Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

S. ALFANO (PRES. CRIM): “RESTITUIRE DIGNITÀ A IGNAZIO ALOISI”

PALERMO, 26 GEN 2013 - "A 22 anni dal giorno in cui Ignazio Aloisi fu ucciso con due colpi di pistola davanti agli occhi della figlia quattordicenne, non è stata fatta giustizia. Oggi Donatella Aloisi e la sua famiglia stanno ancora aspettando che lo Stato riconosca questo sacrificio concedendo lo status di vittima innocente della mafia a Ignazio Aloisi,
morto per aver coraggiosamente testimoniato contro un affiliato ai clan messinesi, in terra di mafia e di omertà. Negare questo riconoscimento significa calpestare la sua memoria e la sua dignità di uomo perbene e di testimone di giustizia".

Lo ha detto Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea e dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, ricordando l’anniversario dell’omicidio della guardia giurata Ignazio Aloisi, avvenuto il 27 gennaio del 1991 nei pressi dello stadio “Celeste” di Messina. Aloisi fu ucciso per aver testimoniato al processo su una rapina al portavalori sul quale prestava servizio. Il rapinatore, Pasquale Castorina, legato ad un clan messinese, grazie alla testimonianza resa da Aloisi, fu condannato a 8 anni di reclusione, e, dopo aver scontato la sua pena, consumò la sua vendetta, prima “eliminando fisicamente Aloisi – sottolinea Sonia Alfano – poi, da morto, a quindici anni di distanza dai fatti, calunniandolo. Oggi - conclude - il mio pensiero corre ad Ignazio Aloisi e alla sua famiglia, alla quale va il mio più sincero affetto”.

Commenti