Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CASCIO ALL’ARS: “ABBIAMO AVUTO 5 ANNI FELICI PER LA SPESA DEI FONDI COMUNITARI, DAL 2001 AL 2006”

Cascio: “Noi abbiamo avuto cinque anni felici, dal punto di vista della spesa dei Fondi comunitari, e furono il 2001-2006; in quegli anni la Regione non perse i Fondi, come invece era successo nel 1995-2000, tranne qualche rimborso non percepito. Credo che ci sia l’esigenza di tutti di riprendere quella marcia, di riprendere quella velocità nella spesa dei Fondi strutturali”
Palermo, 07/02/2013 – Nella 21^ seduta l’Assemblea Regionale Siciliana, ieri mercoledì 6 febbraio, l’ex Presidente dell’Ars Francesco Cascio è intervenuto in seguito all’intervento del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, che ha riferito “sulle questioni uscite sulla stampa in relazione ad alcuni problemi nati con la Commissione europea in relazione alla programmazione dei fondi comunitari”.

“Mi sarei aspettato, onestamente, anche in virtù dell’annuncio che il Presidente Crocetta fece ai siciliani a novembre, - ha detto l’on Francesco Cascio - che questi quattro miliardi e mezzo di fondi che dovevano essere riprogrammati, non mi sarei mai aspettato che come Sicilia avremmo appreso la notizia, a gennaio, che invece questi 4 miliardi e mezzo sono bloccati perché la Unione Europea ne contesta la programmazione. Io credo che noi dobbiamo concentrare la nostra attenzione su tre fronti, su tre fronti che riguardano i fondi comunitari.

Il primo, che è il rimborso dei fondi anticipati dalla Regione nella programmazione 2000-2006.
Abbiamo anche qui appreso dalla stampa che ci sarebbe una cifra non quantificata con esattezza, si
va dai 257 milioni anticipati per la formazione a circa 800 milioni di euro anticipati dalla Regione,
fondi sui quali la Regione ha avuto garanzie, parliamo di fondi spesi dai precedenti Governi, sui
quali la Regione aveva avuto garanzie dal 2002 al 2006, dal 2006-2007, grosso modo, e quindi
complessivamente circa 800 milioni, che se non diciamo anticipati dalla regione, che se non
rimborsati dall’Unione Europea, e su questo credo che la politica, Presidente Crocetta, debba…”.

CROCETTA, presidente della Regione. Non sono certificabili perché c’è stato un errore di
programmazione.

CASCIO, presidente della Commissione UE: “Scusi, presidente Crocetta, io non sono né un
dirigente generale nè un esperto di programmazione. Ho fatto fino a qualche mese fa il Presidente di
questo Parlamento e oggi svolgo la funzione di Presidente di una Commissione. Epperò, dico che se
l’Unione europea mi ha negli anni autorizzato come Regione siciliana a spendere i fondi regionali
“x” milioni di euro per coprire la formazione, piuttosto che la infrastrutturazione dell’Isola, e
quant’altro, e oggi, a distanza di 4-5 anni si scopre che l’ Unione europea non rimborserà quei soldi
che sono dei siciliani a causa di una certificazione non corretta, io, come dire, trasferisco il
Parlamento regionale, compresa la Commissione europea a Bruxelles, e batto i pugni sul tavolo fino
a quando non ho quello che mi spetta!
Perché delle due l’una: o l’Unione europea ha cambiato le regole in corso d’opera - e questo non è
accettabile -, ovvero all’interno dei dipartimenti della Regione c’è qualcuno che non ha fatto
appieno il suo dovere. Ma una soluzione ci deve essere, e deve essere trovata nell’ambito di queste
due soluzioni. Terza soluzione non c’è!
Secondo argomento che dobbiamo, secondo me, in maniera molto attenta mettere a fuoco per il
prossimo futuro è la questione che riguarda la riprogrammazione appunto dei quatto miliardi e
mezzo di fondi comunitari afferenti al programma 2007/2013….”

Commenti