Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

NUBIFRAGIO CATANIA: PRECISAZIONI DELLA PROTEZIONE CIVILE

Catania, nota di precisazione del Dipartimento
Catania, 22 febbraio 2013 - Il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento della Protezione civile (che sostituisce quello della Regione Siciliana, inadempiente dal 2004; la normativa, infatti, prevede che ogni Regione abbia un proprio Centro Funzionale autonomo) nella giornata di ieri ha emesso un bollettino di criticità ordinaria (non tragga in inganno l’aggettivo “ordinaria” poiché il linguaggio tecnico è stato definito da e per gli esperti del settore) per le zone della Sicilia orientale.

È bene ricordare che con criticità ordinaria ci si possono attendere temporali, rovesci di pioggia, grandinate, colpi di vento e trombe d’aria, con possibilità di allagamento dei locali interrati, interruzioni puntuali e provvisorie della viabilità a valle dei fenomeni di scorrimento superficiale (sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/scenari_criticit_idrogeol.wp, è possibile trovare il dettaglio).
Il bollettino di criticità, come avviene ogni giorno, anche ieri è stato inviato alla Protezione civile della Regione Siciliana cui spetta la comunicazione al territorio coinvolto.

Si coglie l’occasione per chiedere all’amministrazione comunale di Catania se la città sia dotata di un piano aggiornato, e magari esercitato, di protezione civile, unico strumento che possa garantire la sicurezza dei cittadini, e se tale piano preveda l’attivazione dei presidi territoriali fondamentali in caso di eventi come quello che si è verificato oggi; la Sicilia, infatti, è l’unica Regione a non avere ancora risposto alla richiesta del Dipartimento di conoscere quanti e quali comuni sono provvisti di un piano di emergenza.

Prima di rifugiarsi nel ricorrente scaricabarile sarebbe utile che chi è autorità di protezione civile conoscesse il sistema e mettesse a regime quello che il sistema stesso prevede.

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