Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CARO FRATELLO FRANCESCO IL TUO FEDELE POPOLO FAVARESE SI È FORTEMENTE “DISTRATTO”

E Dio disse a Mosè, dopo avergli dato le tavole dei comandamenti: “Va', scendi, perché il tuo popolo che hai fato uscire dalla terra d'Egitto si è pervertito". Pubblica lettera appello al nostro carissimo, nonché simpaticissimo, pastore Arcivescovo Francesco Montenegro (Arcidiocesi di Agrigento)

Favara 26/03/2013 (Settimana Santa) - Caro fratello Francesco, rispettosamente mi permetto di rilevare alla tua saggia attenzione e valutazione, che il tuo fedele popolo favarese (me compreso) si è fortemente “distratto”.
Ultimamente infatti, ha perseguito con accanimento, un obiettivo che, se pur nobile, è sempre un motivo “ pagano” che dovrebbe avere, sempre e comunque, una posizione secondaria rispetto al nostro simbolo cattolico-cristiano e cioè la Santa Croce, emblema della sacra immolazione del cristo a riscatto delle colpe dell'umanità.

Infatti, da un po di mesi, gran parte del popolo favarese, con prevalente determinazione da parte di alcuni amministratori e del mondo politico-imprenditoriale in generale, si affanna instancabilmente per rifare il “mezzo busto” del grande benefattore e scienziato Barone Antonio Mendola, (morto nel 1908); busto, che recentemente, è stato trafugato dal suo piedistallo da parte di ignoti.

Personalmente ne condivido in pieno l'azione del ripristino, ma al contempo, non ne ho potuto evitarne l'indignazione sulla totale, e sottolineo totale, indifferenza che tutt'ora impera verso il ripristino della bellissima croce cristiana che da circa 30 anni, è pietosamente spezzata in vetta al magnifico prospetto in stile “lombardo-rinascimentale” sulla nostra stupenda chiesa madre.

Su questo accanimento, relativo alla disponibilità di interventi per il ripristino del “mezzo-busto-mendola” da parte di molti virtuosi personaggi del comparto politico e della categoria imprenditoriale favarese, disponibilissimi a sostenerne i costi, su questo accanimento, come dicevo, non ho potuto evitarne l'accostamento col comportamento che il popolo ebreo, ha avuto durante la fuga dall'Egitto. Come è noto, gli ebrei, approfittando di una breve assenza del loro liberatore Mosè, impegnato a ricevere le “Sacre Tavole” da Dio; si diedero da fare con accanimento per costruire un idolo d'oro dalle sembianze di un vitello.
CARO DON FRANCESCO,

se lo ritiene opportuno, richiama con tono il tuo popolo, “scaglia “ su noi tutti, come fece Mosè, il rimprovero per la “trentennale distrazione” che popolo e clero ha mostrato su questa croce spezzata.
Con l'auspicio, che il ripristino possa essere di indulgente benevolenza divina per il nostro “martoriato” paese. Ti bacio rispettosamente e devotamente le tue consacrate mani.

Diego (Dino) Varisano
Via Italia 53 Favara (Ag)

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