Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

IL ‘PESCE D’APRILE’ A VERONA È UNA LISCA D’AUTORE

L’installazione di Michele Simeoni sulla facciata del Municipio di Verona. Il 'pesce d’aprile' verrà esposto per un solo giorno nella piazza principale della città di Verona. Un modo un po’ scherzoso e un po’ serio per rappresentare questi tempi di crisi

Verona, 29/03/2013 - Michele Simeoni, sculture del legno, Veronese, è nato outsider, vince già in tenera età un importante premio di pittura, dove a premiarlo fu proprio Gino Bogoni altro importantissimo scultore veronese scomparso ormai da diversi anni. Da tempo l'artista si è tuffato nella rappresentazione del mondo ittiomorfo per sua pura e semplice passione, trasformandola in una vera e propria attività di scultura, utilizzando solo ed esclusivamente per l'esecuzione dei suoi lavori, legni antichi recuperati dalle ristrutturazioni dei palazzi del centro storico.
Già nel 2012 nasce il primo pesce istituzionale d'autore, esposto per un giorno sulla facciata del municipio del comune di Verona, riscuotendo immediatamente un grande successo trasmesso da televisioni e giornali di tutta Italia. Il messaggio è stato semplice ma di grande effetto, capace di far sorridere anche il più scettico degli spettatori.Quest'anno invece le cose sono cambiate, anche se sono passati solamente 365 giorni il panorama non è più lo stesso.
Quindi, Michele Simeoni, con il patrocinio del Comune di Verona dopo mesi di lavoro, non si è più sentito di rappresentare il primo di aprile come gli altri anni, ma ha cercato di dare un simbolo, di marchiare questa crisi che tocca ognuno di noi, trasformando il PESCE ( simbolo di ricchezza e prosperità), in una gigantesca "LISCA", (circa sei metri di lunghezza) proprio nella città del patrono dei pescatori, lasciandoci intendere che siamo veramente arrivati all'OSSO.
E' stato mangiato perfino il nostro pesce d'Aprile.
E adesso?







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