Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

IL ‘PESCE D’APRILE’ A VERONA È UNA LISCA D’AUTORE

L’installazione di Michele Simeoni sulla facciata del Municipio di Verona. Il 'pesce d’aprile' verrà esposto per un solo giorno nella piazza principale della città di Verona. Un modo un po’ scherzoso e un po’ serio per rappresentare questi tempi di crisi

Verona, 29/03/2013 - Michele Simeoni, sculture del legno, Veronese, è nato outsider, vince già in tenera età un importante premio di pittura, dove a premiarlo fu proprio Gino Bogoni altro importantissimo scultore veronese scomparso ormai da diversi anni. Da tempo l'artista si è tuffato nella rappresentazione del mondo ittiomorfo per sua pura e semplice passione, trasformandola in una vera e propria attività di scultura, utilizzando solo ed esclusivamente per l'esecuzione dei suoi lavori, legni antichi recuperati dalle ristrutturazioni dei palazzi del centro storico.
Già nel 2012 nasce il primo pesce istituzionale d'autore, esposto per un giorno sulla facciata del municipio del comune di Verona, riscuotendo immediatamente un grande successo trasmesso da televisioni e giornali di tutta Italia. Il messaggio è stato semplice ma di grande effetto, capace di far sorridere anche il più scettico degli spettatori.Quest'anno invece le cose sono cambiate, anche se sono passati solamente 365 giorni il panorama non è più lo stesso.
Quindi, Michele Simeoni, con il patrocinio del Comune di Verona dopo mesi di lavoro, non si è più sentito di rappresentare il primo di aprile come gli altri anni, ma ha cercato di dare un simbolo, di marchiare questa crisi che tocca ognuno di noi, trasformando il PESCE ( simbolo di ricchezza e prosperità), in una gigantesca "LISCA", (circa sei metri di lunghezza) proprio nella città del patrono dei pescatori, lasciandoci intendere che siamo veramente arrivati all'OSSO.
E' stato mangiato perfino il nostro pesce d'Aprile.
E adesso?







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