Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

IL PROGETTO CLC: L’OPPORTUNITÀ DI UN CAMBIAMENTO POSITIVO NEL PROCESSO DIDATTICO

28/03/2013 - ‘Creative Learning Communities’ (CLC) è un progetto finanziato dal Programma di Apprendimento Permanente, Leonardo da Vinci 2011 – 2013, Sviluppo di Innovazione, ed è stato concepito per esplorare e migliorare i percorsi di insegnamento e di apprendimento rivolti all’acquisizione di competenze quali intraprendenza, spirito di iniziativa ed innovazione. Il Progetto coinvolge organizzazioni, aziende e fondazioni attive in Austria, Italia, Malta, Polonia e Inghilterra.

L’Italia è stata rappresentata dal CESIE – Centro Studi ed Iniziative Europeo – organizzazione non-governativa, fondata nel 2001 ispirata dall’attività e dal messaggio dell’attivista Danilo Dolci (1924-1997) – www.cesie.org

Il 27 febbraio scorso si è tenuto a Rzeszow in Polonia, un Seminario Europeo, a chiusura del progetto, durante il quale i partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere gli aspetti pratici delle soluzioni elaborate nel quadro dello stesso, incoraggiando il pensiero creativo nel processo didattico.

Secondo Joseph Woods, esperto del pensiero creativo, tutti i Paesi coinvolti nel progetto hanno bisogno di modificare le modalità di insegnamento e di pensiero per sviluppare la loro competitività e produttività. I problemi dovrebbero essere percepiti come sfide e non come minacce. Allineati a questa prospettiva anche i partecipanti italiani che nel ruolo di docenti, formatori, ed attori territoriali locali, hanno dato anch’essi un valido contributo nell’ottica della sostenibilità futura del progetto. Questa una delle testimonianze raccolte: “L’esperienza fatta in Polonia su CLC mi ha rivoluzionato la vita. Il giorno dopo il mio ritorno ho incontrato alcuni miei partner a cui ho proposto di attivare nei loro processi interni i fondamenti del Creative Thinking, la risposta è stata entusiasta!”.

Bozica Ilijic, coordinatrice dello stesso per l’Austria, ha detto che lo sviluppo di competenze chiave richiede strumenti e conoscenze adeguate che, utilizzate nel processo didattico, influiranno sullo sviluppo economico e faranno crescere l’occupazione attraverso un aumento della creatività.

I dettagli relativi all’incontro e al progetto sono disponibili sul sito: skills4me.eu
Per maggiori informazioni contattare: antonella.brucato@cesie.org o sarah.beal@cesie.org

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