Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

IL PROGETTO CLC: L’OPPORTUNITÀ DI UN CAMBIAMENTO POSITIVO NEL PROCESSO DIDATTICO

28/03/2013 - ‘Creative Learning Communities’ (CLC) è un progetto finanziato dal Programma di Apprendimento Permanente, Leonardo da Vinci 2011 – 2013, Sviluppo di Innovazione, ed è stato concepito per esplorare e migliorare i percorsi di insegnamento e di apprendimento rivolti all’acquisizione di competenze quali intraprendenza, spirito di iniziativa ed innovazione. Il Progetto coinvolge organizzazioni, aziende e fondazioni attive in Austria, Italia, Malta, Polonia e Inghilterra.

L’Italia è stata rappresentata dal CESIE – Centro Studi ed Iniziative Europeo – organizzazione non-governativa, fondata nel 2001 ispirata dall’attività e dal messaggio dell’attivista Danilo Dolci (1924-1997) – www.cesie.org

Il 27 febbraio scorso si è tenuto a Rzeszow in Polonia, un Seminario Europeo, a chiusura del progetto, durante il quale i partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere gli aspetti pratici delle soluzioni elaborate nel quadro dello stesso, incoraggiando il pensiero creativo nel processo didattico.

Secondo Joseph Woods, esperto del pensiero creativo, tutti i Paesi coinvolti nel progetto hanno bisogno di modificare le modalità di insegnamento e di pensiero per sviluppare la loro competitività e produttività. I problemi dovrebbero essere percepiti come sfide e non come minacce. Allineati a questa prospettiva anche i partecipanti italiani che nel ruolo di docenti, formatori, ed attori territoriali locali, hanno dato anch’essi un valido contributo nell’ottica della sostenibilità futura del progetto. Questa una delle testimonianze raccolte: “L’esperienza fatta in Polonia su CLC mi ha rivoluzionato la vita. Il giorno dopo il mio ritorno ho incontrato alcuni miei partner a cui ho proposto di attivare nei loro processi interni i fondamenti del Creative Thinking, la risposta è stata entusiasta!”.

Bozica Ilijic, coordinatrice dello stesso per l’Austria, ha detto che lo sviluppo di competenze chiave richiede strumenti e conoscenze adeguate che, utilizzate nel processo didattico, influiranno sullo sviluppo economico e faranno crescere l’occupazione attraverso un aumento della creatività.

I dettagli relativi all’incontro e al progetto sono disponibili sul sito: skills4me.eu
Per maggiori informazioni contattare: antonella.brucato@cesie.org o sarah.beal@cesie.org

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