Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ELEZIONI UNIVERSITÀ MESSINA: CUPAIUOLO E NAVARRA, FORTE DESIDERIO DI CAMBIAMENTO GIÀ MANIFESTATO NEL CORSO DEL PRIMO TURNO

Comunicato congiunto dei proff. Giovanni Cupaiuolo e Pietro Navarra sulle elezioni del Rettore dell'Università di Messina: “Occorre garantire una gestione più partecipata dei processi di governo dell’Ateneo, che passi dal rispetto di tutte le opinioni”

Messina, 26/05/2013 - Cari colleghi, cari amici del personale tecnico e amministrativo, cari studenti, il risultato del primo turno delle elezioni per il nuovo Rettore ha evidenziato un dato assai significativo: la larga maggioranza della comunità accademica ha sostenuto candidature e programmi che si sono posti in netta discontinuità con l’attuale gestione dell’Ateneo. Questa prima valutazione, oltre a oggettive convergenze che si sono progressivamente accentuate durante il dibattito elettorale, ha portato a prefigurare una visione unitaria per il futuro governo della nostra Università precipuamente ispirata ai principi di democrazia, trasparenza e legalità.

Occorre garantire una gestione più partecipata dei processi di governo dell’Ateneo, che passi dal rispetto di tutte le opinioni, anche attraverso un’opportuna visibilità e trasparenza degli atti amministrativi; l’Università a misura dei suoi studenti, con corsi competitivi e servizi efficienti; l’ammodernamento della macchina amministrativa attraverso la piena valorizzazione delle competenze esistenti; il forte impulso alla qualificazione della ricerca scientifica; la specificità universitaria dell’azienda Policlinico compromessa negli ultimi anni da una inadeguata gestione delle relazioni tra Università e servizio sanitario regionale. Occorre altresì ripensare l’istituto della Fondazione nel suo complesso e l’iter fin qui seguito in vista della sua costituzione.
Il consenso espresso dal corpo elettorale porta ad individuare nella figura di chi ha riportato un maggior numero di preferenze colui che potrà assumersi la responsabilità di guidare la realizzazione di questo progetto con un forte spirito di collegialità e coinvolgimento di tutta la comunità accademica.

Siamo certi che i colleghi, il personale tecnico e amministrativo e gli studenti vorranno condividere questa nostra visione unitaria, riaffermando il forte desiderio di cambiamento già manifestato nel corso del primo turno di elezioni. L’Università di Messina ha la necessità di intraprendere immediatamente una nuova strada.

Con un cordiale saluto
Giovanni Cupaiuolo Pietro Navarra

Commenti

  1. Sarebbe stato utile se gli autori del comunicato, oltre alle belle parole, avessero portato degli esempi del loro passato che dimostrano di aver operato in conformita' alle parole.

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