Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIOIOSA MAREA RISCOPRE LE RADICI DELLA SICILIA ATTRAVERSO I BAMBINI E LA SCUOLA

Gioiosa Marea, 09/06/2013 – Si è svolta ieri 8 giugno, nell’Auditorium comunale di Gioiosa Marea, la rappresentazione teatrale “Alla scoperta delle nostre radici”, messa in scena dagli alunni delle quarte classi della Scuola primaria del centro, a cura delle insegnanti Marisa Ruggeri, Tina Rifici, Gina e Alessandra Cusmà
Piccione. Si è rinnovata così una iniziativa didattica e formativa di livello elevato, i cui meriti vanno oltre gli aspetti artistici della rappresentazione che - tuttavia - sono da considerarsi ottimi.
Se si pensa, infatti, che la lingua corsa, parlata nell'isola francese della Corsica, in quella italiana della Sardegna, nel nord della provincia di Sassari e in Toscana, lingua ufficiale in Corsica fino al 1859, dal 17 maggio 2013 è lingua co-ufficiale della Corsica, assieme al francese, se ne comprendono meglio il valore e le finalità.
Si tratta certamente di una delle poche iniziative scolastiche (ma non solo) dedicate all’apprendimento e all’esecuzione di un repertorio di canzoni tra le più conosciute e cantate che attraverso un’azione didattica e culturale pienamente curricolare dà attuazione alla legge di recente approvazione, da parte del governo regionale siciliano, per lo studio della cultura e della lingua siciliana.

Di seguito pubblichiamo l’articolo “Alla scoperta delle nostre radici” delle stesse docenti che hanno curato la rappresentazione omonima:

"Alla scoperta delle nostre radici"

Ieri, 8 giugno, tra applausi e ovazioni si è realizzata la rappresentazione teatrale prevista dal Progetto “Alla scoperta delle nostre radici”. Il teatro comunale era stracolmo di gente e gli scroscianti applausi e le allegre risate hanno accompagnato tutta la rappresentazione. I brillanti bambini della Scuola primaria del centro, classi quarta, sono stati dei veri artisti: non un’incertezza, un errore, ma soltanto disinvoltura e spontaneità.
Tra la bravura e l’esperienza (è questo il terzo anno consecutivo), il gruppo dei bambini, ha messo in evidenza un quadro di canti, balli e vecchie usanze che hanno suscitato nel pubblico forti emozioni. Gli applausi, meritatissimi, inducono le insegnanti Marisa Ruggeri, Tina Rifici, Gina e Alessandra Cusmà Piccione, che hanno fortemente voluto realizzare il Progetto, a non abbandonare la strada maestra del teatro, perché convinte che oltre l’aspetto didattico e culturale, il bambino, attraverso la recitazione, ha avuto e avrà la possibilità di affermare gradatamente la propria personalità, di superare ansie e paure, di acquisire maggiore autostima e atteggiamenti positivi di collaborazione, disponibilità e condivisione.

I bambini, inoltre, precisano le insegnanti, continueranno ad avere la possibilità di ricercare, conoscere e non dimenticare i “prodotti” delle generazioni precedenti e del loro vissuto quotidiano attingendo a quei valori che la società di oggi ha tanto bisogno di rispolverare.
Le insegnanti, insieme al gruppo il Meliuso, sono orgogliose dei risultati raggiunti e rimangono nella convinzione che “eventi” come questi non debbono finire, ma costituiscono un momento di crescita per un’intera comunità che ha un’identità culturale che non deve e non può essere dimenticata.
GRAZIE BAMBINI! Ci avete dato la possibilità di “arricchirci” insieme a voi.

Le maestre
Marisa - Tina - Alessandra - Gina

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