Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

OPERAZIONE 'MALA GESTIO'. SONIA ALFANO: “NULLA DI NUOVO: IN SICILIA SI CONTINUA A FRODARE E LE RESPONSABILITÀ POLITICHE SONO GRAVISSIME”

PALERMO, 19 GIU 2013- Un presunto comitato d'affari che, con l'emissione di false fatture e la complicita' di politici e dirigenti pubblici, avrebbe pilotato appalti dei grandi eventi in Sicilia e' stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Palermo che ha arrestato 17 persone, 5 poste ai domiciliari. Gli investigatori, coordinati dalla Procura hanno sequestrato 28 milioni di euro e eseguito 50 perquisizioni.


I reati ipotizzati sono corruzione, illecito finanziamento ai partiti, frode fiscale e truffa. Ci sono anche due ex assessori regionali tra le persone arrestate dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti truccati legati ai Grandi eventi in Sicilia: sono Gianmaria Sparma e Luigi Gentile, che in passato hanno avuto rispettivamente la delega all'ambiente e ai Lavori Pubblici. In cella anche il manager Fausto Giacchetto, indicato come il ''cervello'' della truffa.-

 “L’operazione ‘Mala Gestio’ non rivela purtroppo nulla di nuovo: in Sicilia si continua a frodare e le responsabilità politiche sono gravissime. I 15 milioni di euro di fondi europei sperperati per l’arricchimento di privati e per i ‘vizi’ di alcuni noti personaggi politici, erano stati stanziati affinché fossero spesi per l’occupazione. Ecco perché questa Regione non potrà aspirare allo sviluppo finché il potere sarà nelle mani dei soliti noti”.

Lo ha detto Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea, in merito all’indagine che ha portato questa mattina all’arresto di 17 persone, accusate a vario titolo di associazione a delinquere e corruzione. Diversi i politici indagati: gli ex assessori regionali Carmelo Incardona e Santi Formica e l'ex consigliere comunale Gerlando Inzerillo per corruzione. Di finanziamento illecito ai partiti devono invece rispondere: Salvatore Sanfilippo, Nicola Leanza, Gaspare Vitrano e Salvino Caputo.

“E’ avvilente dover assistere a simili pratiche mentre in Europa stiamo portando avanti una battaglia di legalità senza precedenti - aggiunge Alfano - ma voglio complimentarmi con i sostituti procuratori Agnello, Demontis, Paci, Padova, Picchi, con il procuratore aggiunto Agueci e con la Guardia di Finanza di Palermo, per i risultati raggiunti grazie al loro costante impegno”.



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