Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

ENERGIA DIRITTO FONDAMENTALE, URGE UN 'TUTORE DELLE GENERAZIONI FUTURE'

"Assume sempre più rilevanza l’istituzione della figura del “tutore delle generazioni future”, che attraverso la riflessione etica possa contribuire a garantire una giustizia intergenerazionale, riconoscendo l’accesso all’energia come un diritto fondamentale di ogni uomo, presente e futuro. Ma altrettanto importante è intervenire sul piano sociale promuovendo un’educazione, sin dalle giovani generazioni a uno stile di vita e a pratiche responsabili orientate a migliorare l’efficienza dell’energia e a ridurre lo spreco"
14/07/2013 - Così scrive Laura Palazzani su L’Osservatore Romano: "Negli ultimi decenni abbiamo preso coscienza con sempre maggiore chiarezza di come le azioni umane possono irrimediabilmente distruggere l’ambiente, non solo innescando una possibile catastrofe naturale, ma anche semplicemente continuando a vivere nel modo in cui oggi viviamo. Se, da un lato, si considera lo sfruttamento di risorse ambientali per produrre energia e, dall’altro, l’esponenziale aumento dei bisogni di energia nella vita quotidiana nella società attuale — a seguito dell’aumento della popolazione, dell’industrializzazione, dell’urbanizzazione — si delineano scenari davvero preoccupanti per il prossimo futuro. Il fabbisogno energetico per persona sta aumentando considerevolmente non solo nei Paesi cosiddetti sviluppati, ma anche nei Paesi in via di sviluppo. La nostra vita e la vita della società in cui viviamo dipendono dall’accesso all’energia.

Molte sono le fonti. Alcune rinnovabili, ossia quelle che direttamente o indirettamente derivano dal sole (termosolare, fotovoltaica, geotermica, eolica, correnti del mare, carburante biologico, biomassa...); altre, non rinnovabili, accumulate in precedenti periodi della storia del pianeta (carbone, petrolio, gas, nucleare...). Recentemente il dibattito è vivace sull’uso del shale gas, una fonte naturale di gas metano prodotto da decomposizione di materia organica contenuta in argille nella roccia.

Ogni fonte presenta vantaggi e svantaggi. Data la scarsità di risorse economiche e l’aumento dei bisogni di energia, sulla base di quali criteri etici dovrebbero orientarsi le scelte politiche di investimento economico per garantire l’energia nel futuro? Di questo si occupa l’etica dell’energia.

Il gruppo europeo di etica nelle scienze e nuove tecnologie (Ege) è intervenuto sul tema (An ethical framework for assessing research, production and use of energy, gennaio 2013). A partire da un’analisi scientifica critica delle diverse forme di energia e alla luce delle regolamentazioni vigenti internazionali ed europee, l’Ege sottolinea il ruolo centrale dell’etica nelle politiche dell’energia orientate a un futuro sostenibile. Si tratta di elaborare una macroetica che allarga lo sguardo all’ambiente e alle generazioni future, un’etica integrata che dialoga con politica, economia e scienze umane in vista di una pianificazione finanziaria a lungo termine (proiettata al 2050), un’etica globale che esige una riflessione comune in vista della tutela dell’uomo e dell’ambiente.

Quali i percorsi possibili? (...)

Laura Palazzani

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