Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

EVASORI PER SOPRAVVIVENZA: UNA VERITÀ CHE RIFIUTIAMO DI ACCETTARE

Roma, 26 luglio 2013 - “La dichiarazione del (“In Italia esiste anche un’evasione di sopravvivenza”), a margine di un convegno di Confcommercio, rappresenta la perfetta sintesi di una drammatica verità che tutti conosciamo e che a livello politico nessuno può più permettersi di ignorare” commenta il Segretario generale della UIL Pubblica Amministrazione Benedetto Attili il quale continua: “Come rappresentanti degli operatori pubblici addetti ai controlli fiscali ed amministrativi e quindi conoscendo "da dentro" la materia possiamo in tutta serenità affermare che, purtroppo, sono queste le verità che vanno dette:
in Italia, di fatto, esiste una pressione fiscale insostenibile; il che, se da una parte determina una evasione fiscale di sopravvivenza, dall’altra impedisce ai lavoratori e pensionati con redditi medio-bassi di condurre un’esistenza dignitosa”.

“E’ evidente”, continua Attili, “che nel sistema c’è qualcosa che non funziona e che l’evasione va combattuta con riforme urgenti e soprattutto eque perché non si può certamente mettere sullo stesso piano morale chi ha fatto dell'evasione fiscale un modus vivendi per arricchirsi e chi deve scegliere tra pagare le tasse e sopravvivere. Più di qualcosa evidentemente non funziona e va corretto"
“Negli ultimi due anni 272 miliardi di euro sono stati sottratti al fisco, ben il 17,4% del Pil!”, conclude Attili. “L’esigenza primaria rappresentata dal vice ministro dell’economia, Stefano Fassina, di potenziare la lotta all’evasione fiscale attraverso mezzi adeguati non può che trovare il nostro pieno sostegno”.




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