Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIOIOSA MAREA, PER LA DIFESA DEL CASTAGNO È INOPPORTUNA LA "DIFESA CHIMICA", MEGLIO LA SOLUZIONE BIOLOGICA

Gioiosa Marea: Risposta all'interpellanza a firma del gruppo consiliare " Uniti per Gioiosa"
Gioiosa Marea, 19/07/2013 - In risposta all'interpellanza sopra oggettivata si premette che la
castanicoltura ha senza dubbio una grande rilevanza ambientale - paesaggistica oltreché economica per il territorio di Gioiosa Marea.

Questa Amministrazione, infatti, sensibile alle necessità del territorio e al fine di contrastare il fenomeno del cinipi de galligeno del castagno, in data 25/06/2013 con nota pro t. n. 8986, ha già richiesto all'Assessorato delle Risorse Agricole e
Alimentari, organo competente per le finalità' di cui al D.L. del 19 agosto 2005 n.214,
di predisporre un piano d'intervento ai sensi del D. M. 30/10/2007 che ha recepito la
decisione della Commissione 2006/464/CE, al fine di contrastare il fenomeno evitandone la diffusione.

A seguito di colloquio telefonico con l'Assessorato si e' evidenziata
l'inopportunità' della "difesa chimica" (scarsa efficacia e gravi implicazioni di
carattere ambientale) e si è sostenuta invece la soluzione biologica, come l'impiego
del "torymus sinensis kamijo", antagonista naturale del cinipide. E'stato chiesto,
altresì, all'Assessorato un incontro, coinvolgendo i sindaci dei territori interessati,
affinché si affrontino i vari aspetti del problema.
Ad ogni buon fine si allega copia della richiesta d'intervento all'Assessorato
Risorse Agricole ed Alimentari

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