Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

“NON TI VEDO MA TI COMPRENDO”, A BROLO IL MINICORSO DI “AVVICINAMENTO AL VINO”

22/07/2013 - Conclusa l’esperienza “Non ti Vedo ma ti Comprendo” all’Hotel Costa Azzurra di Brolo dove la scorsa settimana - dal 13 al 19 Luglio - i non vedenti e ipovedenti del Movimento Apostolico Ciechi hanno partecipato al minicorso di “avvicinamento al vino”, fortemente voluto da Marinella Ricciardello e che ha visto impegnati l’Enoteca Collovà di Capo d’Orlando, il dott. Sergio Pintaudi e la prof.ssa Irene Picciolo.


L’esperienza, unica in Sicilia, è stata molto apprezzata dai partecipanti che facendo un’esperienza così piacevole” hanno scoperto le “differenze” olfattiva percepibili “tra il vino bianco e quello rosso” ed altre caratteristiche legate ai sapori. L’esperienza, è stata definita culturalmente molto valida da Calogero Collovà e che “ci ha fatto aprire un mondo a noi sconosciuto”.
Alla fine del corso Salvatore tra i partecipanti, a nome di tutti, ha chiesto a Marinella Ricciardello di poter “continuare” questa esperienza “per poter distinguere i vini buoni da quelli di scarsa qualità”, in modo da “imparare a non farci fregare quando andiamo al ristorante”.

Sergio Pintaudi commentando ha evidenziando "Questa esperienza, che ha pochi precedenti in Italia, è stata di grande importanza perché ci ha fatto capire quanto sia importante poter fare apprezzare anche a persone diversamente abili le qualità di un prodotto che possiede tanta storia e deriva da tanto lavoro dell’uomo. Abbiamo anche vissuto l’esperienza di rilevare come attraverso i profumi e i sapori il vino riesce suscitare sensazioni di grande piacevolezza che anche chi non possiede il dono della vista può apprezzare.

Soddisfatta Marinella Ricciardello, perfetta padrona di casa che ha ringraziato tutti i partecipanti per la loro presenza che "arricchisce tanto - e forse molto di più - anche chi sta al di qua della disabilità, che ci fa comprendere quanto, insieme, si possa fare e che spesso il limite al fare consiste solo in una barriera culturale legata al pregiudizio" e ovviamente tra i tanti ringrazioamenti e citazione, una in particolare a Calogerò Collovà, dell'omonina enoteca orlandina, presenza preziosa e carica di allegra umanità.

A conclusione di questa importante settimana i promotori dell’iniziativa sono già a lavoro per la realizzazione di un percorso nuovo che sottoporranno alle Associazioni dei non vedenti per poter promuovere anche gli altri prodotti di eccellenza dei nostri territori come l’olio extravergine di oliva e i formaggi.

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