Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

CASO ATTILIO MANCA, S. ALFANO: “VERGOGNOSA VICENDA GIUDIZIARIA, NON CI ARRENDEREMO”

PALERMO, 23/08/2013 - “L’inchiesta sulla morte dell’urologo barcellonese Attilio Manca è stata gestita in modo vergognoso: troppe lacune investigative e troppa superficialità da parte della Squadra Mobile e della Procura di Viterbo. C’è una famiglia che ha lottato per avere verità e giustizia e c’è tutta una comunità di persone oneste che ha aspettato vanamente un cambio di rotta. Attilio Manca non era un tossicodipendente e non avrebbe avuto motivi per togliersi la vita: aveva davanti a sé una brillante carriera medica.
L’unica certezza che abbiamo è che in questa vicenda hanno fatto da padrone l’omertà e le complicità. I punti oscuri e gli interrogativi rimasti senza risposte sono troppi. Per questo l’archiviazione del caso appare come l’ultimo atto di una ridicola farsa. Sono certa che interverrà la Procura Nazionale Antimafia, nell’interesse esclusivo della verità e della giustizia. Io, come sempre, sono al fianco della famiglia Manca. La memoria di Attilio appartiene a tutte le persone oneste, pertanto è un dovere della società civile tutta non arrendersi e continuare a chiedere che sia fatta luce, una volta e per tutte, su questo terribile delitto”.

Lo ha detto Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea e dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, commentando l’archiviazione dell’inchiesta avviata per chiarire le dinamiche che hanno portato alla morte di Attilio Manca, trovato senza vita nella sua abitazione di Viterbo nel febbraio del 2004.


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