Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CROCETTA: "CHE FINE FARA' QUESTO NOSTRO POVERO PAESE, SARA' IL BARATRO PROSSIMO VENTURO"

22/09/2013 - Nel nuovo Pizzino n. 7, intitolato Il Baratro, Rosario Crocetta, presidente della Regione Siciliana, scrive: "Il disastro? Che fine farà questo nostro povero Paese avviluppato nelle polemiche della guerra di tutti contro tutti: destra, sinistra, centro, all'interno della destra, della sinistra e del centro. Mentre l'economia, a pezzi, nel momento stesso in cui si annuncia un barlume di speranza viene annientata dai giochetti della politica. Appena c'è un miglioramento dello spread e una inversione di tendenza sul Pil la polemica è ancora più forte come se ce l'avessimo già fatta.
L'economia internazionale e politica ci avvertono: attenti, attenti perchè è facile ripiombare nel baratro.

Cosi Enrico Letta si vede attaccato da tutti i fronti. Un Governo che in pochi mesi riesce a dare risposte deve essere sacrificato in nome della sentenza su Berlusconi o in nome del congresso del Pd. Nella valutazione della politica italiana gli interessi del Paese ci sono o no? ed emerge questo spaccato della politica di tutti anche di chi non ha consentito si creasse un governo alternativo in nome del movimentismo. Esce fuori una "Italietta" che forse non ce la farà o chissà forse, con uno scatto di orgoglio, ce la farà e io, in realtà, sono sicuro che ce la farà. Ed anche in Sicilia abbiamo iniziato a fare il risanamento del bilancio, i processi di riforma, la battaglia per il lavoro, l'
utilizzo dei fondi europei, la lotta al malaffare.

Rischiavamo fino a qual mese fa il fallimento finanziario, “il default”, e persino il commissariamento. Appena iniziamo a riprenderci immediatamente arrivano le fibrillazioni del sistema, non si pensa alle conseguenze delle parole, non si pensa che gli investitori internazionali guardano al livello di stabilità di un Paese. Non si pensa che la Sicilia è un pezzo importante dell'Italia e dell'Europa e che la valutazione del "rating" siciliano incide su quello dell'Italia. La Sicilia rischiava una situazione greca che abbiamo evitato. Questo non fa parte del dibattito politico. Il dibattito politico si occupa di altro. Allora faccio un appello alla riflessione, lo chiede la storia. Il baratro prossimo venturo?". Questo il contenuto del più recente 'pizzino' del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta.

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