Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CROCETTA A FLORESTA: «L'EOLICO HA DEVASTATO IL PAESAGGIO, IL SOLE È LA NOSTRA PRIMA FONTE DI RICCHEZZA»

Floresta (Me), 22/10/2013 – E’ così distante Floresta, in provincia di Messina, dalla civiltà dei consumi… energetici, dalle fonti ufficilia di produzione dell’energia elettrica da non fare neppure immaginare che il governatore della Sicilia Crocetta, intervenuto alla seconda sagra di Ottobrando, potesse parlare proprio di energia e in particolare dell’eolico: «Basta con queste pale eoliche, fermiamole per sempre. Fermiamo l'eolico e facciamo una verifica dell’'impatto che questo sistema infernale ha sull’ambiente e in Sicilia», ha detto il presidente Rosario Crocetta nella piazza di Floresta.
«L'eolico ha devastato il paesaggio – ha detto il presidente Crocetta a Floresta – e noi dobbiamo dire basta ai parchi off-shore che deturpano luoghi di rara bellezza, incontaminati e potenzialmente ricchi di ben altre risorse, a discapito del turismo, dell’agricoltura e dell’industria di trasformazione agricola. Noi, in Sicilia, intendiamo produrre energia eco-compatibile, il solare è la nostra prima fonte di ricchezza».
“In Sicilia – ha detto Crocetta – con l’eolico abbiamo chiuso. A Gela abbiamo inaugurato il più grande polo fotovoltaico d'Europa e quella sarà la direzione che intendiamo dare alla produzione di energia in Sicilia. Bisogna mettere una pietra sopra alle pale eoliche, brutte da vedersi, invadenti, e pericolosa in quanto sull'energia alternativa in Sicilia la mafia ci ha messo le mani, come hanno dimostrato le inchieste della Dia, portando alla confisca di un tesoro da 1,3 miliardi e 43 società intestate a Vito Nicastri, presunto emissario del boss mafioso Matteo Messina Denaro”.

E proprio qua, in questo territorio dei Nebrodi, dove ancora sopravvive la cultura contadina, dove l'automobile e l'asino convivono non reciproco rispetto, sorge uno dei parchi eolici più chiassosi della Sicilia, quel parco eolico dei Nebrodi che ha portato ad arresti e inchieste della magistratura. Qua le pale eoliche sembrano un esito incomprensibile della 'cultura' dell'Europa che non sa ancora che in giro esiste davvero la campagna. 

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