Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

FLORESTA 'OTTOBRANDO': CROCETTA COME MARLON BRANDO, 'SUPERSTAR' TRA LA FOLLA

Floresta, tra i piccoli comuni siciliani potrebbe dirsi “Sua Altezza” o “Sua Altitudine”, essendo il comune siciliano che vanta la posizione più alta, ubicato a ben 1275 metri sul livello del mare”
Floresta (Me), 22/10/2013 - Pure Floresta è un comune “incastonato”, come gioielli, come una collezione di mosaici montati “sui contrafforti dei Nebrodi orientali, ai confini della provincia di Catania, sullo spartiacque tra le alte valli del fiume Alcantara e del torrente Naso, in una sella naturale tra il monte Pistone (1261 m) a sud-ovest e la Serra Baratta (1395 m)”.
In questo luogo “dalla natura incontaminata, immerso in un clima di eccezionale salubrità - come viene con magniloquenza descritto sul sito web del Comune - dove lo sguardo spazia perdendosi tra orizzonti infiniti, lussureggianti manti boschivi che si estendono a perdita d’occhio e paesaggi mozzafiato”, si svolge da alcuni anni ‘Ottobrando’, una ‘sagra’ in 4 puntate (6, 13, 20 e 27 ottobre) con ‘vasola a crucchittu’, sagra del suino nero, dei funghi, delle mele e delle castagne.
Tutti prodotti che in questa ‘sella naturale’ abbondano e tengono in vita, con dignità e rispetto, tradizioni e sapori naturali, genuinità e cultura. Niente da dire. Sarebbe integralismo ‘islamico’ pretendere che tra le bancarelle non figurasse il ketchup e la maionese, la cocacola e la discomusic (o evoluzioni della stessa).
Ma è tutto il resto che ‘smacchia’ questi peccati di… gola, questi feticci dell’America che miracolosamente non ‘defolta’ e tiene duro sulla… dura legge dei consumi, dei formaggi spalmabili e delle cocacole che ora portano il nome di ciascuno di noi (Andrea, Simona, Yuri), affinchè di qui a poco, cocacola divenga, nel subliminale di ognuno, sinonimo di Andrea, di Simona e di Agatina.
Floresta, oltre a quello dell’altitudine, ha il primato delle sagre più frequentate di Sicilia. Qua di domenica i pullman e le automobili vengono inghiottite da un territorio che non sembrerebbe offrire parcheggio nemmeno per una ‘lapa’ e un furgone con gli strapuntini. Il centro cittadino, infatti, risente positivamente di una architettura tipica di questi luoghi montani dei Nebrodi, semplici, poveri, belli e incorrotti. Poveri, che male c’è?
 Non sappiamo oggi, ma prima dell’euro si favoleggiava di banche rurali, contadine, agricole, che nelle proprie casse custodivano pensioni di invalidità, di vecchiaia, di guerra, di accompagnamento, etc., fino a una dozzina per ciascuna famiglia allargata. Altro che povertà!
Eppure questo territorio ingoia ogni domenica un incredibile numero di automobili, pullman, camper, roulotte e mezzi commerciali, da fare invidia al parcheggio delle auto blu della Regione Siciliana. E vedere in pubblica piazza, a Floresta, porgere coralmente il loro saluto, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, il senatore del Pd, Beppe Lumia, il deputato regionale di Grande Sud, Bernadette Grasso, il commissario dell'Esa Francesco Calanna, il sindaco di Randazzo, Michele Mangione e quello di Floresta, Sebastiano Marzullo, giovane Veterinario specializzato in sanità animale, non può che apparire quasi ‘naturale’.
I sindaci dei Nebrodi erano numerosi ma menzioniamo solo Michele Mangione perché ci ha ospitati a tavola, offrendoci parte del proprio desinare.
Che motivo ci sarebbe per non andare a Floresta la domenica? La folla stringente rende l’attraversamento del corso principale roba da corpo a corpo, eppure tutto questo non basta ad impedire gli incontri comprensoriali tra famiglie e amici che giusto qua si incontrano e la camminata del presidente Rosario Crocetta in corteo è roba da giornale patinato: “Presidente una foto...”, “presidente si ricordi dei forestali”, “presidente come fu della formazione?”, “presidente questo è mio figlio, 6 mesi ha, ma appena cresce… a lei lo affido…”, "forza Crocetta, vai avanti così...", Crocetta, presidente Crocetta....

Crocetta forever, Crocetta superstar, Crocetta come Marlon Brando. A Floresta, Ottobrando...

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