Povertà sanitaria in aumento, raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può pagare le cure

Palermo: aumenta la povertà sanitaria e raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può permettersi di pagare le cure. Appello per la Giornata di raccolta del farmaco. Domani 6 febbraio conferenza stampa presso l’ambulatorio sociale della parrocchia S. Agnese di piazza Danisinni Palermo, 5 febbraio 2026 – Aumenta sempre più a Palermo e provincia la povertà sanitaria e cresce il numero di persone che non hanno i mezzi economici per permettersi di pagare le cure o anche solo di acquistare semplici antipiretici, antinfiammatori e antinfluenzali oppure uno sciroppo per la tosse. E mentre in questi giorni monta l’emergenza freddo, i 37 centri caritatevoli che se ne prendono cura e che aderiscono al Banco farmaceutico segnalano che è raddoppiata la richiesta di assistenza, che ora si è estesa anche ai pazienti oncologici e a quelli terminali. Un dato che desta molta preoccupazione fra gli operatori sociali, considerato che già lo scorso anno la Giornata di raccolta del farmaco è...

FORMAZIONE PROFESSIONALE, SNALS CONFSAL: "PAGARE LE RETRIBUZIONI AI LAVORATORI RISPETTANDO GLI ACCORDI

Palermo, 29/10/2013 - La situazione della formazione professionale in Sicilia diventa giorno dopo giorno sempre più difficile, oltre alla precarietà del posto di lavoro, i lavoratori vedono sempre più lontana la possibilità di ricevere i propri stipendi dei mesi già lavorati. A tal proposito il coordinamento regionale dello SNALS CONFSAL, nella persona di Giuseppe Milazzo, chiede al governo regionale di attivarsi, così come sancito nell'accordo siglato il 3 giugno 2013, per lo sblocco degli stipendi arretrati spettanti ai lavoratori della formazione professionale.

Giuseppe Milazzo, infatti, fa notare che sono abbondantemente trascorsi più di 150 giorni dalla firma dell'accordo e che non si vede alcun cambiamento nello status dei lavoratori creditori nei confronti degli enti gestori e della Regione. Il mancato pagamento degli stipendi è una grave inosservanza del contratto collettivo di lavoro e delle leggi, sia da parte degli enti della formazione professionale, sia da parte della Regione che è anche e soprattutto, organo di controllo.


Lo SNALS CONFSAL ribadisce all'amministrazione attiva di provvedere immediatamente all'erogazione diretta in base alla legge sulle stazioni appaltanti, così come previsto nell'accordo, e alla legge regionale 25/93, inerente la tutela lavorativa.
Lo SNALS CONFSAL auspica che il governo regionale e gli assessori di competenza traducano in maniera concreta l’attenzione verso le esigenze dei lavoratori, i quali continuano a mantenere lo stato di agitazione.



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