Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LAMPEDUSA, 143 I CORPI RECUPERATI, PAPA FRANCESCO: “LASCIAMO PIANGERE IL NOSTRO CUORE IN SILENZIO"

Mons. Konrad Krajewski è l'elemosiniere, , che Il Pontefice, Papa Francesco, ha inviato a Lampedusa per portare solidarietà e rendersi conto direttamente delle esigenze umanitarie dopo il tragico naufragio dei giorni scorsi poco al largo dell'Isola. Mons. Krajewski ha anche benedetto sul molo le salme recuperate oggi dai sommozzatori. Sono 16 i cadaveri recuperati dai sommozzatori impegnati per estrarre i migranti morti nel naufragio di giovedì a Lampedusa. Con gli altri 16 cadaveri, portati a terra questa mattina, il bilancio ufficiale provvisorio dell'ecatombe di Lampedusa è di 143 vittime
Vaticano, 06/10/2013 - Questa mattina, nella recita dell'Angelus, Papa Francesco, affacciandosi alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, ha detto tra l'altro: "Vorrei ricordare assieme a voi le persone che hanno perso la vita a Lampedusa, giovedì scorso. Preghiamo tutti in silenzio per questi fratelli e sorelle nostri: donne, uomini, bambini… Lasciamo piangere il nostro cuore. Preghiamo in silenzio".

A Lampedusa sono rimaste ferme anche ieri a causa del maltempo e del mare mosso le operazione di recupero dei cadaveri intrappolati nell’imbarcazione naufragata giovedì mattina. Intanto è polemica sui ritardi nei soccorsi e sulla possibile indagine per clandestinità nei confronti dei superstiti.

 Come riferisce Giampiero Guadagni sul sito di Radio vaticana, sono stati identificati e indagati per immigrazione clandestina i 155 superstiti del naufragio al largo di Lampedusa, superstiti che saranno accolti a Roma, per iniziativa del Comune e del Ministero dell’Interno. L’indagine è confermata dal procuratore aggiunto di Agrigento Fonzo, che la definisce un atto dovuto conseguenza della legge Bossi-Fini. Le misure repressive non risolvono il problema, osserva il presidente della Camera Laura Boldrini, in visita ieri nell’isola siciliana. Soccorrere, aggiunge la Boldrini, è un dovere, non un reato. E a proposito di soccorsi, alla Procura non risultano ritardi.

La Guardia costiera assicura di essere intervenuta immediatamente. E anche i pescatori di Lampedusa respingono le accuse. Il presidente del Consorzio Martello afferma: noi abbiamo una sola legge, quella del mare, chi è in pericolo deve essere soccorso. I pescatori hanno posato una corona di fiori a largo della costa per rendere omaggio alle vittime del naufragio: probabilmente 300 persone dato che ai 111 cadaveri recuperati vanno aggiunti i circa 200 dispersi. Sulla tragedia interviene il premier francese Ayrault che chiede una riunione urgente dei Paesi europei per trovare la risposta giusta, perché, sottolinea, la compassione non è sufficiente.

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