Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA, SCIOPERO BANCARI: ADESIONE ALTISSIMA, CHIUSE TUTTE LE BANCHE E LE FILIALI


In mattinata volantinaggio in piazza Cairoli per spiegare le ragioni della protesta

(US Cgil Me) - 31 ott '13 - Anche a Messina e provincia, adesione pressoché plebiscitaria delle lavoratrici e dei lavoratori bancari allo Sciopero proclamato da Fisac/CGIL, Fiba/CISL, Uilca/UIL, Dircredito, Ugl e Fabi per la giornata odierna.
L’adesione allo Sciopero è stata altissima a testimonianza del forte disagio dei lavoratori circa i temi della protesta: contestazione della disdetta unilaterale e anticipata del Contratto collettivo nazionale di lavoro da parte dell’ABI, l’associazione delle banche italiane, e la richiesta di una politica commerciale con i clienti meno aggressiva e più vicina alle reali esigenze delle persone e delle aziende.


La pressoché totale adesione allo sciopero ha portato alla chiusura di tutte le Agenzie e Filiali delle banche di Messina.

Al volantinaggio organizzato a Piazza Cairoli e organizzato unitariamente da tutte le sigle sindacali che hanno proclamato lo Sciopero, oltre a delegazioni delle diverse sigle accompagnate dai rispettivi segretari generali, erano presenti anche i segretari di categoria di Fisac Cgil, Fiba Cisl e Uilca Uil che hanno commentato:

“La corale reazione dei bancari messinesi è l’inevitabile reazione alle gravissime scelte portate avanti dai massimi vertici delle banche – ha asserito Carmelo Chitè (Fisac/CGIL) – che invece dovrebbero riflettere sulla inadeguatezza e incapacità di costruire strategie e politiche a sostegno dell’economia e della ripresa”.

“Non ci fermeremo e proseguiremo senza sosta la lotta per la difesa dei diritti dei bancari – ha proseguito Antonio Mangraviti (Fiba/CISL) – poiché lo Sciopero odierno è soltanto la prima tappa di un lungo percorso finalizzato, esclusivamente, alla tutela e alla salvaguardia delle conquiste dei lavoratori, oggi, pericolosamente sotto attacco”.

“Il vergognoso disegno dell’Abi è miseramente fallito – ha affermato Ivan Tripodi (Uilca/UIL). Le banche e i banchieri, minando gli elementari principi costituzionali, vorrebbero cancellare i diritti fondamentali dei lavoratori, come quella del Contratto collettivo, ma hanno trovato, anche a Messina, una ferma e inequivocabile risposta che lascia poco spazio alle loro puerili alchimie. Del resto, i banchieri sono personaggi che incassano emolumenti stratosferici e immorali, a fronte dei palesi fallimenti delle loro attività.”.

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