Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

OBESITA’ E POVERTA', UN SODALIZIO PIU’ FORTE IN TEMPO DI CRISI

Anche quest’anno il 10 Ottobre, come ogni anno dal 2001, ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, organizza l’OBESITY DAY, giornata nazionale dedicata alla sensibilizzazione al tema dell’obesità
10/10/2013 - L’obesità non è un problema confinato in una sfera “estetica”, ma una vera e propria patologia clinica: è per orientare in questo senso l’attenzione di mass-media, opinione pubblica e anche di chi opera in sanità che nel 2001 ADI ha deciso di indire una giornata nazionale a riguardo.
Un altro tema a cui si vuole dare risalto in questa giornata è il preoccupante connubio che vede intrecciarsi la patologia dell’obesità ad una condizione di “povertà”.

L'obesità nei paesi sviluppati non interessa tutti
i segmenti della popolazione nello stesso modo. Nel
le società occidentali è più frequente nei quartieri d
egradati e tra i gruppi con minore livello di istru
zione e di reddito. Il reddito e il potere di acquisto familia
re influenza i comportamenti alimentari. Gli alime
nti più ricchi di zuccheri e addizionati di grassi sono spe
sso economici, palatabili e convenienti. Negli Stat
i Uniti una
alimentazione corretta è di norma più costosa e non
alla portata di tutti tanto che viene considerato
un
forte indicatore di rischio obesità il vivere in im
mobili dal basso valore economico (Drewnowski A. 20
13). Lo
stesso fenomeno si osserva anche nei paesi che stan
no attraversando un periodo di transizione. In Roma
nia
l'obesità infantile è significativamente correlata
allo stato socioeconomico. Le cause di tale fenomen
o sono
lo stile di vita sedentario, le abitudini alimentar
i e il maggiore contenuto di grassi della dieta. I
bambini
obesi delle classi meno ambienti mangiano meno frut
ta. Il fenomeno, relativamente recente per i paesi
dell’EST, dei supermercati alimentari al dettaglio
e lo scarso potere di acquisto delle famiglie sono
fattori in
grado di facilitare comportamenti obesogeni (Mocan
u V. 2013).
Collegato all’ObesityDay dal2009 è attivo un Osser
vatorio sugli stili di vita e le abitudini alimenta
ri
(Osservatorio Fondazione ADI-NESTLE’), che ha l’obi
ettivodi educare i cittadini italiani alla scelta d
i
un’alimentazione equilibrata (Fatati G. 2012).
I risultati dell’ultima edizione ci permettono di d
ire che gli
italiani hanno imparato a fare i conti con la parsi
monia e a scovare le offerte più vantaggiose nel fa
re la
spesa
. Il 67% degli italiani al supermercato, fa molta a
ttenzione alle promozioni e confronta le proposte p
er
individuare il prezzo più economico. Sono stati def
initi 5 cluster di consumatori incrociando l’attitu
dine al
prezzo con lo stile di vita.
I parsimoniosi
rappresentano ben il 25% del campione, conoscono e
ricordano i
prezzi delle principali marche di prodotti alimenta
ri e scelgono in maniera oculata i negozi dove fare

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