Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

LA ‘CATTIVA STRADA’ LEGA ORA PIRANDELLO A SCIASCIA E A CAMILLERI

Racalmuto, 09/11/2013 - Un percorso turistico-culturale legato a tre grandi scrittori siciliani: Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri, tutti e tre nati a pochi chilometri di distanza, tra Agrigento, Porto Empedocle e Racalmuto. Il percorso infatti lega queste tre comunità e ne coinvolge altre, come Canicattì, la città dell’uva Italia ma anche dei giudici Saetta e Livatino. E ieri mattina, al castello Chiaramontano di Racalmuto, anche la Cmc che opera in Sicilia ha partecipato alla riunione tecnica, coordinata dal giornalista Felice Cavallaro, assieme a numerosi enti siciliani come Confindustria, Camera di Commercio, Italkali, Fai e associazioni culturali come la Fondazione Federico II e la Fondazione Sciascia.


Presenti cinque assessori regionali che hanno espressamente parlato di progetti da affidare ai giovani di questo territorio: si tratta di Michela Stancheris (Assessore Turismo), Nelli Scilabra (Assessore alla Formazione), Linda Vancheri (Assessore Attività produttive), Mariarita Sgarlata (Assessore Beni Culturali) e Mariella Lo Bello (Assessore Territorio e Ambiente). Quest’ultima, in particolare, ha parlato della strada statale 640: “La strada c’è ed è già un volano per il turismo – ha detto – perché oggi facilmente si possono raggiungere questi paesi grazie al raddoppio della vecchia statale”. Accanto agli assessori regionali i Commissari straordinari del Comune di Racalmuto e numerosi amministratori tra cui il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, il sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto, il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, l’assessore alla Cultura del Comune di Grotte Angelo Collura.

La prima area in cui sperimentare la proposta “La strada degli scrittori” può essere concentrata nei trenta chilometri che vanno appunto da Racalmuto a Porto Empedocle. Nel mezzo splende la Valle dei Templi di Agrigento con il giardino incantato della Kolimbetra. In quei trenta chilometri insistono pure le case natali, le statue, i luoghi frequentati, le trattorie, i paesaggi amati da Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri. Una miniera d’oro, un percorso dell’anima puntellato da teatri, fondazioni, circoli, miniere, castelli.

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