Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

D'ALIA: LE PAROLE NON BASTANO, SERVE IL RINNOVO DEL CONTRATTO LAVORATORI PUBBLICI

Contratto lavoratori pubblici a D'Alia: le parole non bastano, serve rinnovo. A inizio 2014 consultazione tra i lavoratori e piattaforma unitaria
Roma, 19 dicembre 2013 - “Da mesi il Ministro D'Alia, in sintonia con il resto dell'esecutivo, continua a dichiarare ai giornali ciò che il Governo intende fare sul lavoro pubblico. Anche oggi è intervenuto per “rassicurare gli statali” dicendo che “i sacrifici economici sono finiti”.
Noi diciamo al ministro che ascoltiamo le rassicurazioni, ma che per tranquillizzare i lavoratori le parole non bastano”.

“Per quanto ci riguarda nel 2014 si apre la stagione contrattuale e presenteremo al Governo la nostra piattaforma per il rinnovo, tanto per la parte normativa quanto per quella economica”. Con una nota congiunta Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Govanni Torluccio e Benedetto Attili, Segretari Generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, commentano le dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Funzione Pubblica Gianpiero D'Alia in merito al contratto nazionale dei lavoratori pubblici, che secondo il responsabile di Palazzo Vidoni verrà rinnovato in prima battuta l'anno prossimo per la sola parte normativa.

“La perdita del potere di acquisto delle retribuzioni ormai supera mediamente i 250 euro mensili per dipendente. Non ci basta sentir affermare che i sacrifici “sono finiti”, servono proposte concrete per riorganizzare gli enti, migliorare i servizi e sostenere le retribuzioni dei lavoratori. E’ su questo che sfidiamo il governo. Ed è su questo che vogliamo impegni precisi da parte del ministro”.

“Informiamo quindi il Governo che abbiamo già predisposto le piattaforme unitarie per il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti, piattaforme su cui verranno effettuate le consultazioni tra i lavoratori a partire dal prossimo gennaio. In assenza di risposte adeguate – concludono Dettori, Faverin, Torluccio e Attili – alla consultazione faremo seguire la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori”.





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