Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

FORCONI MA NON SOLO PER MANDARE A CASA IL GOVERNO LETTA NEL GIORNO DELLA FIDUCIA

Una nuova iniziativa si affianca a quella del comitato 9 dicembre, che in Sicilia a partire dalle 22 di oggi 8 dicembre bloccherà autostrade, porti e strade per protestare “ad oltranza, per ridare speranza al nostro Paese e trovare soluzioni alle tantissime vertenze irrisolte o mandare a casa un governo asservito ai potenti ed un Parlamento di nominati, porre fine al far-west della globalizzazione, riprenderci la sovranità popolare e monetaria”

Roma, 08/12/2013 - L’appuntamento e’ alle ore 10 di mercoledì 11 dicembre a Roma in Piazza Colonna, per obbligare pacificamente alle dimissioni tutte le (pseudo) istituzioni, in occasione della discussione sulla fiducia del Governo Letta. E’ stato creato un apposito evento su Facebook per consentire il coordinamento
Così si legge sulla pagina del movimento organizzativo: “Mercoledì 11 dicembre il governo Letta chiederà la fiducia alle Camere, al mattino in parlamento, nel pomeriggio al senato. Chi vuole mandare a casa questo Governo, compreso il Capo dello Stato, venga a Roma. L'appuntamento per tutti e' per le ore 10 davanti a Piazza della Colonna davanti al Parlamento. Tutti uniti con il tricolore in mano!”

Intanto il Viminale, con una circolare inviata ai Prefetti e alle Questure, ha vietato assembramenti o presidii in prossimità di svincoli autostradali, ferroviari, marittimi, per impedire ogni tentativo di bloccare le strade, da parte dei manifestanti dei movimenti organizzati (Forconi, Cobas, etc.).

Si tratta della risposta del governo alla mobilitazione del 9 dicembre, che dovrebbe scattare a partire da questa sera alle ore 22 in Sicilia. Una decisione senza precedenti quella del Ministero dell’Interno, per quanto gli autotrasportatori abbiano annunciato di volere dare luogo alla manifestazione nei termini di legge.

I promotori della manifestazione del 9 dicembre hanno diramato il seguente comunicato stampa:
«Alla vigilia della grande mobilitazione popolare ad oltranza, che inizierà la sera dell’otto dicembre 2013, giungono copiose sempre nuove adesioni, da parte dell’Italia che soffre e che da troppo tempo chiede fatti per una svolta radicale: cittadini, comitati popolari, forze politiche.
Ciò è indice di una sempre più larga condivisione degli obiettivi che ci siamo dati: per ridare speranza al nostro Paese occorre oggi con urgenza trovare le soluzioni alle tantissime vertenze irrisolte o mandare a casa un governo asservito ai potenti ed un parlamento di nominati, porre fine al far-west della globalizzazione, riprenderci la sovranità popolare e monetaria.
Tutti coloro che intendono ribellarsi con noi sono i benvenuti, a condizione che non si azzardino a mettere cappelli di qualsiasi colore all'iniziativa. Ad essi ribadiamo ancora una volta fino alla noia che non saranno accettati simboli di partito, che la protesta sarà non violenta, che i nostri valori sono quelli scolpiti nella nostra Costituzione democratica, calpestata da coloro che hanno giurato di difenderla, e sorta grazie alla vittoriosa lotta di popolo contro la dittatura nella quale in forme diverse ci ha riportati questa classe dirigente.
Proprio oggi, che il nostro Paese è sull’orlo del baratro, quella straordinaria lotta di popolo resta un esempio da seguire. Per quanto ci riguarda sarà la rivoluzione degli onesti.

Il Coordinamento nazionale del 9 Dicembre 2013»







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