Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PREGHIERA ALL'IMMACOLATA: IL GRIDO DEI POVERI NON CI LASCI MAI INDIFFERENTI


Città del Vaticano, 8 dicembre 2013 (VIS). Oggi, Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, Papa Francesco ha compiuto, per la prima volta, il tradizionale Atto di venerazione all'Immacolata in Piazza di Spagna. Lungo il tragitto dal Vaticano al centro di Roma, il Papa, che viaggiava nella sua utilitaria, ha ricevuto il caloroso saluto dei romani e a sua volta ha salutato le migliaia di persone che gremivano le vie adiacenti all'Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede. Poco distante si erge la colonna sulla cui cima è la statua della Vergine, alla quale i pontefici, nella Solennità dell'Immacolata, rendono omaggio deponendo una corona di fiori.
Come di consueto il Papa ha compiuto una breve sosta davanti alla Chiesa della Santissima Trinità in Via Condotti dove ha ricevuto l'omaggio dell'"Associazione Commercianti Via Condotti". Si è poi diretto a piedi in Piazza di Spagna dove ha abbracciato alcuni bambini e diversi malati in sedia a rotelle ed ha stretto la mano a molte persone. Dopo il saluto al Cardinale Agostino Vallini, suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, ed al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, il Papa ha recitato una preghiera composta per questa occasione, che di seguito riportiamo:

Vergine Santa e Immacolata,
a Te, che sei l’onore del nostro popolo
e la custode premurosa della nostra città,
ci rivolgiamo con confidenza e amore.
Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
Il peccato non è in Te.
Suscita in tutti noi un rinnovato desiderio di santità:
nella nostra parola rifulga lo splendore della verità,
nelle nostre opere risuoni il canto della carità,
nel nostro corpo e nel nostro cuore abitino purezza e castità,
nella nostra vita si renda presente tutta la bellezza del Vangelo.
Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
La Parola di Dio in Te si è fatta carne.
Aiutaci a rimanere in ascolto attento della voce del Signore:
il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti,
la sofferenza dei malati e di chi è nel bisogno non ci trovi distratti,
la solitudine degli anziani e la fragilità dei bambini ci commuovano,
ogni vita umana sia da tutti noi sempre amata e venerata.
Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
In Te è la gioia piena della vita beata con Dio.
Fa’ che non smarriamo il significato del nostro cammino terreno:
la luce gentile della fede illumini i nostri giorni,
la forza consolante della speranza orienti i nostri passi,
il calore contagioso dell’amore animi il nostro cuore,
gli occhi di noi tutti rimangano ben fissi là, in Dio, dove è la vera gioia.
Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
Ascolta la nostra preghiera, esaudisci la nostra supplica:
sia in noi la bellezza dell’amore misericordioso di Dio in Gesù,
sia questa divina bellezza a salvare noi, la nostra città, il mondo intero.
Amen.
Al termine dell'Atto di venerazione il Papa si è recato alla Basilica di Santa Maria Maggiore e come aveva annunciato all'Angelus, si è soffermato in preghiera davanti all'immagine della "Salus Populi Romani".

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ANGELUS: IL MISTERO DELL'IMMACOLATA, CHE È NEL CUORE DI DIO, NON CI È ESTRANEO
Città del Vaticano, 8 dicembre 2013 (VIS). Nella solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Papa si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro ed ha invitato tutti a salutare Maria ripetendo "piena di grazia", "come Dio l'ha guardata fin dal primo istante nel suo disegno di amore. L'ha guardata bella, piena di grazia".
"È bella la nostra Madre!. Maria ci sostiene nel nostro cammino verso il Natale, perché ci insegna come vivere questo tempo di Avvento nell’attesa del Signore (....) che ci visiterà tutti nella festa, ma anche, ognuno, nel nostro cuore".
"Il Vangelo di san Luca ci presenta Maria - ha ricordato il Pontefice - una ragazza di Nazareth, piccola località della Galilea, nella periferia dell’impero romano e anche nella periferia di Israele. Un paesino. Eppure su di lei, quella ragazza di quel paesino lontano, su di lei, si è posato lo sguardo del Signore, che l’ha prescelta per essere la madre del suo Figlio. In vista di questa maternità, Maria è stata preservata dal peccato originale, cioè da quella frattura nella comunione con Dio, con gli altri e con il creato che ferisce in profondità ogni essere umano. Ma questa frattura è stata sanata in anticipo nella Madre di Colui che è venuto a liberarci dalla schiavitù del peccato. L’Immacolata è inscritta nel disegno di Dio; è frutto dell’amore di Dio che salva il mondo".
"E la Madonna non si è mai allontanata da quell’amore: tutta la sua vita, tutto il suo essere è un 'sì' a quell’amore, è un 'sì' a Dio. Ma non è stato certamente facile per lei! Quando l’Angelo la chiama 'piena di grazia', lei rimane 'molto turbata', perché nella sua umiltà si sente un nulla davanti a Dio", ma "Maria ascolta, obbedisce interiormente e risponde: 'Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola'".
"Il mistero di questa ragazza di Nazareth, che è nel cuore di Dio, non ci è estraneo - ha sottolineato il Pontefice - Non è lei là e noi qui. No, siamo collegati. Infatti Dio posa il suo sguardo d’amore su ogni uomo e ogni donna! Con nome e cognome. Il suo sguardo di amore è su ognuno di noi. L’Apostolo Paolo afferma che Dio 'ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati'. Anche noi, da sempre, siamo stati scelti da Dio per vivere una vita santa, libera dal peccato".
"In questa festa, allora, contemplando la nostra Madre Immacolata, bella - ha concluso Papa Francesco - riconosciamo anche il nostro destino più vero, la nostra vocazione più profonda: essere amati, essere trasformati dall’amore, essere trasformati dalla bellezza di Dio".
Al termine della recita dell'Angelus il Papa ha salutato la Chiesa che vive nell'America del Nord, che oggi ricorda la fondazione della sua prima parrocchia, 350 anni fa: "Notre-Dame de Québec". "Rendiamo grazie per il cammino compiuto da allora, specialmente per i santi e i martiri che hanno fecondato quelle terre. Benedico di cuore tutti i fedeli che celebrano questo giubileo".


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