Torregrotta, 9 dicembre 2013 - I consiglieri comunali Bernava Rosalia, Ordile Giuseppe, Scaglione Giovanni e Grasso Domenico, premesso che il Comune di Torregrotta è a tutt’oggi sprovvisto di valido strumento urbanistico ei si avvale ancora del PdF risalente all’anno 1974, i cui vincoli risultano decaduti dal 1984;
PREMESSO ANCORA che con nota del 13/1/2011 il responsabile della 4^ Area, Ing.Pietro Anastasi, ha trasmesso al Gruppo di progettazione del PRG il DDG n.927 del 26/11/2010 relativo allo studio VAS che ha ottenuto dall’Ass/to Reg/le Territorio ed Ambiente “parere motivato favorevole con prescrizioni” ex art.15 comma 1^ del D.Lgs. n.152/2006;
TENUTO CONTO che l’Ass/to Reg/le Territorio ed Ambiente Dipartimento Urbanistica ha sollecitato l’adozione del PRG con nota 77039 del 15/12/2011 e che il Sindaco, con nota 742 del 13/1/2012, comunicava che “l’Ente sta adeguando la proposta di PRG già presentata dai progettisti a quanto dettato dal decreto VAS” assicurando la celerità dell’iter procedurale;
TENUTO ALTRESI’ CONTO che con nota 13805 del 20/6/2012 l’Ass/to Reg/le, “nel riaffermare l’obbligo di giungere urgentemente alla conclusione del procedimento di adozione dello strumento urbanistico” ha diffidato il Sindaco, il quale con nota 12060 del 26/7/2012 ha rassicurato che “… nella prossima seduta di C.C. proporrà all’ordine del giorno l’approvazione dello schema di massima del redigendo PRG”;
TENUTO ANCORA CONTO che, nella ulteriore diffida di cui alla nota 16632 del 2/8/2012, malgrado l’Ass/to avesse chiarito che “il ritorno in Consiglio Comunale dello Schema di Massima aggraverebbe l’iter del PRG, in quanto procedura ampiamente superata dal parere motivato ex art.15 del D.Lgs. 152/06” il Sindaco ha presentato ugualmente la proposta nel C.C. del 10 /9/2012;
TENUTO INFINE CONTO che l’Ass/to Reg/le con l’ulteriore diffida di cui alla nota 1069 del 15 gennaio 2013 ha concesso altri 30 gg. e che con successiva nota 11665 del 29/5/2013 ANTICIPATA VIA FAX, contenente l’ennesima diffida, ha ribadito, tra le altre precisazioni, che: “ la procedura ex art.3 della L.R. 15/91 non prevede il ritorno dello schema di massima del PRG…..in quanto il Consiglio Comunale si era a suo tempo già espresso…..il passaggio successivo è quello dell’adozione…. pertanto non può che procedersi all’adozione del PRG ed alla sua pubblicazione ex art.2 L.R.71/78, previa l’acquisizione del prescritto parere ex art.13 L.64/74 da parte del Genio Civile competente per territorio”;
VISTA la deliberazione di C.C. n.21 del 5/6/2013, nella cui seduta il Sindaco ha ritirato la originaria proposta di approvazione dello Schema di massima,
, chiudendo così una sequela di rinvii, il cui primo consiglio risale al 10/9/2012;
CONSIDERATO che l’UTC ha esperito tutta l’attività richiesta dal sopracitato decreto assessoriale n.927, col supporto di apposito professionista (vedasi determina sindacale di incarico n.52 del 29/11/2011); infatti con nota 12761 del 31/7/2012 ha trasmesso il Piano di monitoraggio ambientale sia all’ARTA SICILIA che all’ARPA;
RITENUTO che la mancata approvazione del PRG ha consentito il proliferare di concessioni edilizie e di “varianti al PDF per effetto della decadenza dei vincoli”;
RITENUTO INOLTRE che, dato il lungo tempo trascorso, sia ormai improcrastinabile la sua definitiva adozione che, benché incresciosamente tardiva, costituisce indispensabile strumento di legalità e trasparenza per porre fine all’ulteriore peggioramento della vivibilità del Paese;
RITENUTO ALTRESI’ che i sottoscritti Consiglieri, ai quali non sono mai state inoltrate le continue diffide dell’Ass/to Reg/le, benché tutte indirizzate anche al Presidente del Consiglio Comunale, sentono il dovere di mettere in atto ogni azione utile alla definitiva approvazione del PRG, anche al fine di declinare le loro responsabilità poiché, ai sensi dell’art. 15 dello Statuto, l’adozione del PRG rientra tra le competenze del Consiglio Comunale;
VISTI l’art.15 dello Statuto l’art.9 del Regolamento per il funzionamento del C.C.
PROPONGONO
a) di impegnare il Sindaco a dare seguito, senza ulteriore indugio, all’ultima diffida dell’Ass/to Reg/le del 29/5/2013 in cui, fra l’altro, dispone: ”pertanto non può che procedersi all’adozione del PRG ed alla sua pubblicazione ex art.2 l.r. 71/78, previa l’acquisizione del prescritto parere ex art.13 L.64/74 del Genio Civile ed a portare all’esame del Consiglio la relativa proposta di adozione del PRG quale atto indispensabile e non più procrastinabile dopo 30 anni di attesa;
b) di prendere atto che tutte le fasi procedurali di competenza del Consiglio Comunale, preordinate alla formazione del PRG, sono già concluse;
c) di trasmettere la presente proposta di deliberazione all’Ass/to Reg/le Territorio ed Ambiente ed al Prefetto di Messina per gli eventuali ulteriori atti di competenza
I Consiglieri: Bernava Rosalia, Ordile Giuseppe, Scaglione Giovanni, Grasso Domenico
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