Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FINANZIARIA ALL'ARS, BOCCIATA DAL COMMISSARIO LA FINANZIARIA DI CROCETTA MA IL CENTRODESTRA NON ESULTA

"E' una sconfitta per il Parlamento siciliano, una pesante umiliazione per la becera politica clientelare del governo Crocetta". E' la dura reazione del centrodestra alla notizia dell'impugnativa da parte dell'ufficio del commissario dello di 33 su 50 articoli della lagge di stabilità. “Al limite dell’assassinio della Sicilia” l’impugnativa del Commissario dello Stato. "Si tagliano norme di indirizzo culturale che non costano nulla come quelle sul diritto dei componenti di una coppia di fatto ad assistere il compagno malato in ospedale, contrapponendosi al diritto inviolabile della persona. Si tagliano i fondi per la scuola..." è il primo commento del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta

Palermo, 23/01/2014 - "Ancora una volta avevamo ragione noi dell'opposizione. Il commissario dello Stato ha bocciato anche quest'anno la famigerata "Tabella H", ripresentata dal governo Crocetta sotto mentite spoglie nell'articolo 17 della Finanziaria votata dall'Ars la scorsa settimana. Questa spregiudicata volontà di perpetuare la più becera prassi clientelare, di fatto penalizzando le istituzioni meritevoli, condanna ed umilia la Regione Siciliana sull'altare di una finta rivoluzione alla quale sempre meno siciliani credono." Lo ha dichiarato il deputato regionale Nello Musumeci, dopo la bocciatura di 32 articoli su 48 della Finanziaria del 2014.

"Nessuno pensi che ci sia esultanza per l'impugnativa del 70% della manovra finanziaria. E' una sconfitta per il Parlamento siciliano, una pesante umiliazione per la becera politica clientelare del governo Crocetta". E' la dura reazione del centrodestra alla notizia dell'impugnativa da parte dell'ufficio del commissario dello di 33 su 50 articoli della lagge di stabilità. Pdl-Fi, Pdl-Ncd, Mpa-Pds, Pid-Gs e lista Musumeci parlano di "pessima qualità delle norme votate".

L'on. Nello Musumeci lo scorso17 gennaio 2014 aveva detto: “Questa legge finanziaria è lo specchio fedele di un governo che va avanti alla giornata, senza una strategia politica e programmatica. È il contenitore di mille iniziative scoordinate, incoerenti. Misure che non hanno una forza anticiclica. Non si evince su quali settori economici Crocetta intende puntare, perchè è mancato il coraggio di decidere, di scegliere, di dare piû vigore agli investimenti e allo sviluppo produttivo. Siamo nella perfetta continuità con il passato, altro che rivoluzione: e l’articolo 18 della finanziaria, che ha sostituito la odiosa “tabella H”, ne è la conferma lampante.” Lo ha dichiarato il deputato Nello Musumeci, dopo il voto contrario espresso dal centrodestra alla Legge di Stabilità approvata la scorsa notte dall’Ars.

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