Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA. LA CGIL INTERVIENE SUL RISCHIO CHIUSURA “CERCHIO D’ORO”

Rizzi e Crocè: “Logiche di risparmio non possono chiudere esperienze positive”. Chiesto incontro all’Asp
Messina, 22 gen ’14 – La Cgil di Messina, attraverso la responsabile politiche di genere Esmeralda Rizzi e la segretaria della Funzione pubblica, Clara Crocè, interviene in difesa del Cerchio d’oro, il centro di assistenza e cura per pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione dell’Asp di Messina a rischio chiusura per le strategie di contenimento della spesa in atto.
Il Cerchio d’oro è nato nel 2004 a Messina come progetto sperimentale e tre anni dopo è diventato un’unità operativa ambulatoriale e oggi è tra le poche strutture del genere ad operare in Sicilia e nel Mezzogiorno. Lavora per la diagnosi, la cura e la gestione integrata dei Disturbi del comportamento alimentare (Dca), offrendo un livello di assistenza di tipo ambulatoriale e, dal 2011, semiresidenziale.

“La Cgil e la Fp di Messina ritengono particolarmente grave che, nell’ambito di logiche di risparmio e razionalizzazione della spesa, l’Asp provinciale ritenga di ridimensionare o chiudere un Centro di assistenza per persone affette da disturbi alimentari, patologie che possono condurre fino alla morte e che comunque per la loro specificità non possono essere trattate e curate con i sistemi di medicina convenzionale. Appare poi singolare che ogni qual volta si invochi il risparmio nella sanità pubblica si parta sempre dalle strutture di assistenza a forte connotazione femminile, dai consultori ai centri per disturbi alimentari che anche, se il disturbo non legato al genere, è tradizionalmente collegato alle donne”, sostengono le due dirigenti sindacali.

La Cgil e la Fp Cgil di Messina sollecitano quindi un incontro urgente all’Asp sul tema per individuare soluzioni alternative che preservino il Cerchio d’Oro e l’attività che vi si svolge.


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