Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MESSINA. LA CGIL INTERVIENE SUL RISCHIO CHIUSURA “CERCHIO D’ORO”

Rizzi e Crocè: “Logiche di risparmio non possono chiudere esperienze positive”. Chiesto incontro all’Asp
Messina, 22 gen ’14 – La Cgil di Messina, attraverso la responsabile politiche di genere Esmeralda Rizzi e la segretaria della Funzione pubblica, Clara Crocè, interviene in difesa del Cerchio d’oro, il centro di assistenza e cura per pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione dell’Asp di Messina a rischio chiusura per le strategie di contenimento della spesa in atto.
Il Cerchio d’oro è nato nel 2004 a Messina come progetto sperimentale e tre anni dopo è diventato un’unità operativa ambulatoriale e oggi è tra le poche strutture del genere ad operare in Sicilia e nel Mezzogiorno. Lavora per la diagnosi, la cura e la gestione integrata dei Disturbi del comportamento alimentare (Dca), offrendo un livello di assistenza di tipo ambulatoriale e, dal 2011, semiresidenziale.

“La Cgil e la Fp di Messina ritengono particolarmente grave che, nell’ambito di logiche di risparmio e razionalizzazione della spesa, l’Asp provinciale ritenga di ridimensionare o chiudere un Centro di assistenza per persone affette da disturbi alimentari, patologie che possono condurre fino alla morte e che comunque per la loro specificità non possono essere trattate e curate con i sistemi di medicina convenzionale. Appare poi singolare che ogni qual volta si invochi il risparmio nella sanità pubblica si parta sempre dalle strutture di assistenza a forte connotazione femminile, dai consultori ai centri per disturbi alimentari che anche, se il disturbo non legato al genere, è tradizionalmente collegato alle donne”, sostengono le due dirigenti sindacali.

La Cgil e la Fp Cgil di Messina sollecitano quindi un incontro urgente all’Asp sul tema per individuare soluzioni alternative che preservino il Cerchio d’Oro e l’attività che vi si svolge.


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