“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MESSINA. LA CGIL INTERVIENE SUL RISCHIO CHIUSURA “CERCHIO D’ORO”

Rizzi e Crocè: “Logiche di risparmio non possono chiudere esperienze positive”. Chiesto incontro all’Asp
Messina, 22 gen ’14 – La Cgil di Messina, attraverso la responsabile politiche di genere Esmeralda Rizzi e la segretaria della Funzione pubblica, Clara Crocè, interviene in difesa del Cerchio d’oro, il centro di assistenza e cura per pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione dell’Asp di Messina a rischio chiusura per le strategie di contenimento della spesa in atto.
Il Cerchio d’oro è nato nel 2004 a Messina come progetto sperimentale e tre anni dopo è diventato un’unità operativa ambulatoriale e oggi è tra le poche strutture del genere ad operare in Sicilia e nel Mezzogiorno. Lavora per la diagnosi, la cura e la gestione integrata dei Disturbi del comportamento alimentare (Dca), offrendo un livello di assistenza di tipo ambulatoriale e, dal 2011, semiresidenziale.

“La Cgil e la Fp di Messina ritengono particolarmente grave che, nell’ambito di logiche di risparmio e razionalizzazione della spesa, l’Asp provinciale ritenga di ridimensionare o chiudere un Centro di assistenza per persone affette da disturbi alimentari, patologie che possono condurre fino alla morte e che comunque per la loro specificità non possono essere trattate e curate con i sistemi di medicina convenzionale. Appare poi singolare che ogni qual volta si invochi il risparmio nella sanità pubblica si parta sempre dalle strutture di assistenza a forte connotazione femminile, dai consultori ai centri per disturbi alimentari che anche, se il disturbo non legato al genere, è tradizionalmente collegato alle donne”, sostengono le due dirigenti sindacali.

La Cgil e la Fp Cgil di Messina sollecitano quindi un incontro urgente all’Asp sul tema per individuare soluzioni alternative che preservino il Cerchio d’Oro e l’attività che vi si svolge.


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