Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PALERMO. LEZIONE SULL’ABBIGLIAMENTO TRADIZIONALE SICILIANO

Nuova lezione del Corso sui Beni Etno antropologici organizzato dall’Associazione SiciliAntica in collaborazione con la Facoltà di lettere dell’Università di Palermo e il Museo Antonio Pasqualino. Giovedì 30 gennaio 2014, alle ore 16,30 presso il Museo delle Marionette, Piazzetta Antonio Pasqualino, 5 (Trav. Piazza Marina) a Palermo, nuova lezione del Corso sui Beni Etno antropologici
Piraino, 29/01/2014 – Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale SiciliAntica, si terrà la conferenza dal titolo:
“L’abbigliamento tradizionale siciliano: fonti, immagini, testimonianze letterarie”. Relatrice sarà Maria Teresa Di Blasi, della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania.

I protagonisti del Gran Tour in Sicilia rimasero, da subito, colpiti dalla singolarità e dalla bellezza dei costumi siciliani. Molti di loro infatti, in prima linea Jean Houel, si soffermarono con dovizia di particolari sulle descrizione dell'abbigliamento degli abitanti dell'isola di Sicilia lasciandoci preziose testimonianze sulle caratteristiche e le particolarità che contraddistinguevano ciascuna cultura e tradizione. Con il Regno delle Due Sicilie, poi, la ricerca e la documentazione dei costumi dell'isola divennero uno degli obiettivi dei governanti che trasformarono in arte la descrizione dei costumi tradizionali. Le immagini e le stampe preziose che ritraevano contadini, marinai, pescatori, carrettieri, briganti, monaci, contadinelle, fecero il giro dell'Europa e vennero riprodotte anche sulle porcellane preziose. Quando la rappresentazione dei costumi della Sicilia diventò una moda e la diffusione delle stampe capillare, l'ispirazione passò alle figurine in terracotta di Bongiovanni Vaccaro che creò, a Caltagirone, una vera e propria industria della bellezza.

Nel nostro excursus alla scoperta della storia del costume siciliano incontreremo, poi, Pitrè, Salomone Marino e tutti gli studiosi che fecero delle loro ricerche una scienza. Con gli scrittori veristi, Capuana e Verga in primo piano, il costume siciliano verrà studiato e descritto nelle opere della letteratura tanto da diventare un modello per le future generazioni che trasferiranno queste conoscenze negli allestimenti teatrali e nel cinema. Oggi è la moda, interpretata dai grandi stilisti, a rimettere in gioco i costumi siciliani rivisitandoli con l'ironia e il distacco della contemporaneità.Maria Teresa Di Blasi, funzionario archeologo presso la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Siracusa. Già docente di Storia dell’Arte presso il Liceo Classico di Catania, ha insegnato Storia della moda e del gioiello presso l’Accademia di moda del capoluogo etneo, partecipando anche all’allestimento di alcune sfilate di moda di Gabriella Ferrera. Ha collaborato con Rai, Sky e Antenna Sicilia e pubblicato diversi volumi per le scuole su storia, arte e tradizioni.

Il giorno successivo, Venerdì 31 gennaio 2014, sempre alle ore 16,30 è prevista una ulteriore lezione su “La domesticazione dell'ulivo e l'origine del commercio dell'olio” tenuta dal Bioarcheologo Maurizio Di Rosa. Domenica 2 febbraio è invece in programma la visita guidata a Palazzo D’Aumale a Terrasini e al Museo del sale di Trapani. Il Corso sui Beni Etno antropologici prevede 12 lezioni e diverse visite guidate a Palazzolo Acreide, Buscemi, Scicli, Chiaramonte Gulfi, Mistretta, Santo Stefano di Camastra, Terrasini, Trapani, Palermo. Alla fine del Corso sarà rilasciato agli iscritti un attestato di partecipazione. Per informazioni: Tel. 346.8241076. E-mail: palermo@siciliantica.it.


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