Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

RC AUTO: MISURA DEL GOVERNO DANNOSA PER I CITTADINI E LE IMPRESE DELL’AUTORIPARAZIONE

I Carrozzieri di CNA, Confartigianato, Casartigiani e Claai proclamano la mobilitazione della categoria contro l’obbligo del risarcimento ‘in forma specifica’. Lunedì conferenza stampa per illustrare le ragioni della protesta
Palermo 10 gennaio 2014. “Le assicurazioni sono tenute per legge a risarcire il danno, ma certamente non possono obbligare i cittadini a riparare i propri mezzi presso le carrozzerie con cui le stesse hanno stabilito delle convenzioni.
Non accettiamo di essere messi fuori mercato in nome di una presunta riduzione delle tariffe Rc auto e di una finta liberalizzazione”. E’ quanto sostengono i Carrozzieri di Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai che il prossimo lunedì 13 gennaio, alle 10.30, illustreranno nella sala Belvedere della Camera di Commercio di Palermo le ragioni della protesta e le iniziative territoriali che anticiperanno la manifestazione nazionale del 15 gennaio a Roma, a Piazza Montecitorio.

Nello specifico le Associazioni- che in Sicilia rappresentano 2.102 carrozzerie con oltre 6.500 addetti- contestano la misura, contenuta nel ‘pacchetto’ di norme sulla riforma dell’RC auto varata dal Governo, che renderebbe nei fatti obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni dei veicoli incidentati, vale a dire far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. “In questo modo – spiegano- si rischia di far chiudere le carrozzerie indipendenti, che non operano in convenzione con le assicurazioni, e si impedisce ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia”.


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