Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TARES: A MESSINA VARI PROFILI DI ILLEGITTIMITA’, ASSOUTENTI ASSISTE CHI PROPONE RICORSO

Messina, 08/01/2014 - Assoutenti Messina, Associazione di tutela dei Consumatori e degli Utenti, comunica ai contribuenti, destinatari degli avvisi di pagamento dell’imposta TARES inviati, negli ultimi giorni, dal Comune di Messina, dal Comune di Taormina, dal Comune di Roccalumera che gli stessi appaiono presentare molteplici vizi di legittimità. Oltre alla palese iniquità dell’imposta Tares per l’esorbitanza degli importi richiesti, rispetto
alle precedenti già gravose Tarsu e Tia, e rispetto alle effettive modalità di prestazione del servizio, sono infatti numerosi i vizi, formali e sostanziali, che l’istituzione di tale imposta presenta e che il contribuente potrà sottoporre al vaglio della competente Autorità Giudiziaria.

Ed infatti, se da un lato la legge istitutiva della Tares (D. Lgs. 201/2011) ha rinviato ad un regolamento comunale per la disciplina relativa all’applicazione del tributo, i regolamenti comunali, approvati dai Comuni verso la fine del 2013, avrebbero potuto disciplinare l’imposta solo per il futuro, con decorrenza dal gennaio 2014, e non retroattivamente (gennaio 2013). Ciò, sia per l’espresso divieto operato dall’art. 52 del D.Lgs. n°446 del 1997, richiamato dalla normativa citata, sia per il generale divieto di retroattività dei tributi, che costituisce principio cardine del nostro ordinamento giuridico.

A ciò si aggiunga che gli avvisi di pagamento che i contribuenti stanno ricevendo appaiono carenti dei requisiti essenziali: mancano elementi utili per verificare l’esattezza dell’importo dell’imposta, non sono specificati i criteri di calcolo adottati e non sono inoltre indicati i termini entro cui fare ricorso e le modalità. Ciò appare violare i principi fondamentali di trasparenza e buona fede nel rapporto amministrazione-contribuente, sanciti dallo Statuto del Contribuente, e che improntano l’intero sistema tributario.
Assoutenti Messina assisterà coloro che vorranno proporre ricorso per ottenere l’annullamento dell’avviso ritenuto illegittimo e il rimborso di quanto eventualmente già pagato. Per fissare un appuntamento contattare il numero di telefono 0909023671 o scrivere ad info@assoutentimessina.it

Commenti