Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CASA SERENA, CISL FP CHIEDE INCONTRO URGENTE: “A MESSINA SI RISCHIA IL LICENZIAMENTO DI TUTTI I LAVORATORI"

Messina, 21 febbraio ’14 – Un incontro urgente e necessario per Casa Serena. A chiederlo è la Cisl Funzione Pubblica che ha scritto una nota all’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Messina, Antonino Mantineo, al dirigente del Dipartimento Servizi Sociali, Bruno Giovanni e al presidente della Cooperativa Azione Sociale, evidenziando il rischio sulla continuità del servizio relativo alla casa di riposo di Montepiselli.

“Nell’ultimo incontro tenutosi a Palazzo Zanca – ha scritto Calogero Emanuele - non si è giunti a nessun risultato, al di là delle dichiarazioni del dirigente Bruno che ha preannunciato una riduzione delle unità lavorative. Invece – dice allarmato Emanuele - risulterebbe che la Cooperativa Azione Sociale abbia già preannunciato l'attivazione delle procedure di licenziamento a tutte e 104 unità lavorative”.
La Cisl Funzione Pubblica, quindi, chiede un incontro nel più breve tempo possibile per “evitare soluzioni pasticciate o dannose per i lavoratori ma soprattutto per le famiglie e gli anziani utenti che andrebbero incontro a difficoltà logistiche ed economiche”.

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