Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CASA SERENA, CISL FP CHIEDE INCONTRO URGENTE: “A MESSINA SI RISCHIA IL LICENZIAMENTO DI TUTTI I LAVORATORI"

Messina, 21 febbraio ’14 – Un incontro urgente e necessario per Casa Serena. A chiederlo è la Cisl Funzione Pubblica che ha scritto una nota all’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Messina, Antonino Mantineo, al dirigente del Dipartimento Servizi Sociali, Bruno Giovanni e al presidente della Cooperativa Azione Sociale, evidenziando il rischio sulla continuità del servizio relativo alla casa di riposo di Montepiselli.

“Nell’ultimo incontro tenutosi a Palazzo Zanca – ha scritto Calogero Emanuele - non si è giunti a nessun risultato, al di là delle dichiarazioni del dirigente Bruno che ha preannunciato una riduzione delle unità lavorative. Invece – dice allarmato Emanuele - risulterebbe che la Cooperativa Azione Sociale abbia già preannunciato l'attivazione delle procedure di licenziamento a tutte e 104 unità lavorative”.
La Cisl Funzione Pubblica, quindi, chiede un incontro nel più breve tempo possibile per “evitare soluzioni pasticciate o dannose per i lavoratori ma soprattutto per le famiglie e gli anziani utenti che andrebbero incontro a difficoltà logistiche ed economiche”.

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