Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CITTÀ METROPOLITANE, CGIL MESSINA DURAMENTE CRITICA SUL VOTO ALL'ARS


Oceano, Cgil Messina: “Decisione in contrasto con dinamiche europee che in Sicilia rischia di penalizzare esclusivamente Messina”
Messina, 19 feb 2014 - “Scelta gravissima che a Messina rischia di costare molto sia sotto il profilo economico che politico”. Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina che da sempre sostiene convintamente il progetto della costituzione di un’area metropolitana dello Stretto, commenta duramente il voto con cui l’ARS ieri sera ha bocciato di fatto le Città metropolitane in Sicilia salvando però il Liberi consorzi di comuni di 150mila abitanti.

 “Mentre da un lato si affossano le Città metropolitane che vanno in direzione della razionalizzazione della spesa pubblica e dell’intercettazione dei finanziamenti europei, dall’altra si avvalorano le piccole aggregazioni di comuni che vanno in direzione contraria, moltiplicando i centri di spesa e i relativi costi della politica. In piena contraddizione- evidenzia Oceano-, on la logica del taglio alle spese inutili e dell’accorpamento nella gestione dei servizi, trasporti, acqua, rifiuti, per migliorare risultati e abbattere i costi. Con questo voto – prosegue il segretario generale della Cgil provinciale- Messina rischia subito di perdere 100milioni di euro ma, cosa ancora più grave, è che rischia di essere eliminata tra le Città metropolitane siciliane. Facciano quindi attenzione i parlamentari messinesi all’Ars perché l’aria che tira e i le voci che circolano vanno tutte in questa direzione e non sarebbe certo la prima volta che tra le grandi città siciliane Messina finisce per fare la fine della sorella povera”.

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