Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

OSPEDALE PIEMONTE, I LAVORATORI DELLA KEITA DA OGGI IN STATO DI AGITAZIONE: ASSICURATI SOLO I SERVIZI IN EMERGENZA

Messina, 3 febbraio 2014 – Stato di agitazione per i lavoratori della Keita srl, l’azienda che si occupa della manutenzione degli impianti dell’Ospedale Piemonte. I lavoratori lamentano il mancato pagamento di cinque mensilità e l’assenza, ad oggi, di un piano di rientro dal debito da parte dell’azienda. È gravissimo che su un aspetto così delicato – sottolinea Nino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl – l’azienda si sia sentita in dovere di rispondere alla nostra richiesta di incontro dello scorso 23 gennaio con la quale abbiamo
anche sottolineato le gravi condizioni economiche che le inadempienze contrattuali stanno comportando a danno dei lavoratori”.
Da oggi, quindi, i tre lavoratori che gestiscono gli impianti di manutenzione dell’Ospedale Piemonte hanno proclamato lo stato di agitazione, astenendosi dalle prestazioni ordinarie, straordinarie e di reperibilità, garantendo soltanto le emergenze giornaliere.

“I lavoratori stanno dimostrando altissimo senso del dovere e di responsabilità, vista la delicatezza dei servizi svolti – sottolinea Alibrandi – la Keita non è nuova ai ritardi di pagamento delle spettanze, già lo scorso anno un lavoratore che aveva protestato era stato licenziato e adesso è in attesa del giudizio del contenzioso”.
La Fim Cisl ha chiesto all’Azienda Ospedaliera Papardo-Piemonte, in qualità di stazione appaltante, di avviare le procedure previste dalla legge per il pagamento diretto delle spettanze ai lavoratori che operano presso la struttura Ospedaliera di viale Europa.


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