Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

OSPEDALE PIEMONTE, I LAVORATORI DELLA KEITA DA OGGI IN STATO DI AGITAZIONE: ASSICURATI SOLO I SERVIZI IN EMERGENZA

Messina, 3 febbraio 2014 – Stato di agitazione per i lavoratori della Keita srl, l’azienda che si occupa della manutenzione degli impianti dell’Ospedale Piemonte. I lavoratori lamentano il mancato pagamento di cinque mensilità e l’assenza, ad oggi, di un piano di rientro dal debito da parte dell’azienda. È gravissimo che su un aspetto così delicato – sottolinea Nino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl – l’azienda si sia sentita in dovere di rispondere alla nostra richiesta di incontro dello scorso 23 gennaio con la quale abbiamo
anche sottolineato le gravi condizioni economiche che le inadempienze contrattuali stanno comportando a danno dei lavoratori”.
Da oggi, quindi, i tre lavoratori che gestiscono gli impianti di manutenzione dell’Ospedale Piemonte hanno proclamato lo stato di agitazione, astenendosi dalle prestazioni ordinarie, straordinarie e di reperibilità, garantendo soltanto le emergenze giornaliere.

“I lavoratori stanno dimostrando altissimo senso del dovere e di responsabilità, vista la delicatezza dei servizi svolti – sottolinea Alibrandi – la Keita non è nuova ai ritardi di pagamento delle spettanze, già lo scorso anno un lavoratore che aveva protestato era stato licenziato e adesso è in attesa del giudizio del contenzioso”.
La Fim Cisl ha chiesto all’Azienda Ospedaliera Papardo-Piemonte, in qualità di stazione appaltante, di avviare le procedure previste dalla legge per il pagamento diretto delle spettanze ai lavoratori che operano presso la struttura Ospedaliera di viale Europa.


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