Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

OSPEDALE PIEMONTE, SECONDO GIORNO DI PROTESTA E VOLANTINAGGIO PER I LAVORATORI DELLA KEITA

Messina, 18 febbraio 2014 – Secondo giorno di sciopero per i lavoratori dell’azienda Keita srl che ha in gestione la manutenzione degli impianti dell’Ospedale Piemonte. I lavoratori, questa mattina, si sono spostati all’esterno della struttura per un volantinaggio per spiegare le proprie ragioni ai cittadini e agli utenti del nosocomio di viale Europa. Al presidio di protesta è arrivato anche il responsabile tecnico della struttura che ha interessato la direzione dell’azienda Papardo-Piemonte per dirimere la questione.


Da due settimane i lavoratori della Keita sono in stato di agitazione lamentando il mancato pagamento di cinque mensilità arretrate. La Keita, da parte sua, non solo non ha dato risposte ai lavoratori e al sindacato sul pagamento degli arretrati, ma ha anche inviato una lettera di contestazione sulle modalità di astensione dal lavoro ordinario che per i lavoratori sa tanto di beffa.

“A questo – sottolinea Nino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl – aggiungiamo anche che la Keita ha portato nella struttura altri lavoratori da fuori provincia. Un atteggiamento che riteniamo gravemente scorretto e lesivo della dignità dei lavoratori perché si sta creando una vera e propria interposizione di manodopera ai lavoratori in sciopero”. La Fim ha chiesto al responsabile tecnico dell’Azienda Papardo-Piemonte di sollecitare, nella qualità di stazione appaltante, l’avviamento delle procedure per effettuare il pagamento diretto ai lavoratori, così come previsto dalla legge.

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