“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

RAFFAELE LOMBARDO, PROVENZALE (FN): "IL SISTEMA POLITICO-MAFIOSO DIVORA I SUOI FIGLI; VERRÀ IL TURNO DI CROCETTA"


Catania, 21/02/2014 - "La recente condanna a 6 anni e 8 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa inflitta all'ex presidente della RegioneRaffaele Lombardo non è, come è noto, la prima della serie che ha coinvolto presidenti, vice presidenti e assessori della Regione siciliana. Mi pare logico concludere - sostiene Giuseppe Provenzale, segretario regionale di Forza Nuova - che il sistema politico-mafioso divora i suoi figli.

Drago, Provenzano, Cuffaro, i processi a Nicolosi e Leanza, solo per ricordarne alcuni, forniscono la prova evidente dell'esistenza di un sistema marcio e corrotto - che interessa tutti i partiti, nessuno escluso - colluso con potenti settori della massoneria, il cui radicamento tradizionale va ben oltre quella che i giornalisti definiscono: 'la maledizione di palazzo d'Orleans' ".

" Attaccammo duramente Lombardo quando era ai vertici della Regione - prosegue Provenzale - e accogliemmo con favore l'imputazione coatta da cui è scaturita la condanna in primo grado, ben consapevoli che il funzionamento della macchina regionale del voto di scambio e degli appalti funzionasse in modo scientifico e inossidabile, prova ne sia l'ereditarietà delle poltrone che vede oggi sedere all'ARS, tra gli altri, proprio Lombardo junior, e, per questa ragione, siamo certi di essere facili profeti se affermiamo oggi che dopo Totò vasa, vasa e don Fefè - ha concluso l'esponente di Forza Nuova - molto presto anche lo zio Saro Crocetta, di cui chiediamo da mesi le dimissioni, avrà qualche grossa grana con la giustizia, l'esperienza dei suoi predecessori insegna che le connivenze con settori della magistratura, non mettono al riparo nessuno; del resto: non c'è peggiore mafia della mafia dei professionisti dell'antimafia".


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