Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

RAFFAELE LOMBARDO, PROVENZALE (FN): "IL SISTEMA POLITICO-MAFIOSO DIVORA I SUOI FIGLI; VERRÀ IL TURNO DI CROCETTA"


Catania, 21/02/2014 - "La recente condanna a 6 anni e 8 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa inflitta all'ex presidente della RegioneRaffaele Lombardo non è, come è noto, la prima della serie che ha coinvolto presidenti, vice presidenti e assessori della Regione siciliana. Mi pare logico concludere - sostiene Giuseppe Provenzale, segretario regionale di Forza Nuova - che il sistema politico-mafioso divora i suoi figli.

Drago, Provenzano, Cuffaro, i processi a Nicolosi e Leanza, solo per ricordarne alcuni, forniscono la prova evidente dell'esistenza di un sistema marcio e corrotto - che interessa tutti i partiti, nessuno escluso - colluso con potenti settori della massoneria, il cui radicamento tradizionale va ben oltre quella che i giornalisti definiscono: 'la maledizione di palazzo d'Orleans' ".

" Attaccammo duramente Lombardo quando era ai vertici della Regione - prosegue Provenzale - e accogliemmo con favore l'imputazione coatta da cui è scaturita la condanna in primo grado, ben consapevoli che il funzionamento della macchina regionale del voto di scambio e degli appalti funzionasse in modo scientifico e inossidabile, prova ne sia l'ereditarietà delle poltrone che vede oggi sedere all'ARS, tra gli altri, proprio Lombardo junior, e, per questa ragione, siamo certi di essere facili profeti se affermiamo oggi che dopo Totò vasa, vasa e don Fefè - ha concluso l'esponente di Forza Nuova - molto presto anche lo zio Saro Crocetta, di cui chiediamo da mesi le dimissioni, avrà qualche grossa grana con la giustizia, l'esperienza dei suoi predecessori insegna che le connivenze con settori della magistratura, non mettono al riparo nessuno; del resto: non c'è peggiore mafia della mafia dei professionisti dell'antimafia".


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