Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SAN MARCO D’ALUNZIO, SEQUESTRATA UN'AREA DI 80 MQ RICADENTE ALL’INTERNO DEL PARCO REGIONALE DEI NEBRODI

Sequestrata dal Corpo di Vigilanza dell’Ente, un’ area divenuta discarica di materiale e rifiuti pericolosi nella zona B del Parco, nel territorio di San Marco d’Alunzio
6 febbraio 2014 - Il personale del Corpo Vigilanza dell’Ente, della sede di Longi, coordinato dal Comandante Isp. Giuseppe Vinci, durante un controllo finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati a danno dell’ambiente, ha proceduto al sequestro preventivo di un'area di circa 80 Mq ricadente all’interno del Parco Regionale dei
Nebrodi zona “B” nella quale erano stati abbandonati in maniera incontrollata circa 16 mc di rifiuti pericolosi e non pericolosi, in violazione della vigente normativa sui rifiuti. Tra i rifiuti rivenuti figuravano diversi materiali speciali, tra i quali l'eternit. Sono in corso le indagini per individuare gli autori dell’illecito. Dell'accaduto è stata informata l'Autorità Giudiziaria.

“Anche questo importante risultato sottolinea la continua attività di prevenzione e repressione di illeciti nel settore ambientale da parte del Corpo di Vigilanza dell’Ente, in tutta l’Area Protetta. Il controllo e la vigilanza del territorio è fra le finalità principali del Parco ed in questo caso, in particolare, è a salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini.”. Lo ha dichiarato il Presidente del Parco, Giuseppe Antoci, nell’apprendere la notizia del sequestro.

Visto l'aggravarsi del fenomeno, il Corpo Vigilanza intensificherà i controlli per salvaguardare la bellezza del territorio e tutelare l’ambiente, sempre più a rischio sfruttamento e depauperamento.

Commenti