“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ALFANO: “RIVALUTARE LA PROTEZIONE DELLE PERSONE A RISCHIO” PER EVITARE DI FARE MANGIA E SCORTA

Nel comunicato il termine ‘scorta’ non viene mai usato ricorrendo all’eufemismo “protezione e tutela delle persone esposte a specifico rischio”. In effetti è così che siamo abituati a sentire chiamare la ‘protezione’: scorta. E’ proprio su tale servizio, a volte utilizzato per andare a pranzo a ristorante o a fare la spesa al supermercato, che il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha disposto l’avvio di modifiche nell’assegnazione e gestione dei dispositivi di tutela per evitare sprechi di risorse umane e finanziarie

Roma, 28/03/2014 - Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, ha inviato oggi a tutti i prefetti una direttiva per chiedere di rivalutare le procedure, operative e organizzative, del sistema di protezione e tutela delle persone esposte a specifico rischio. Il ministro Alfano, ha disposto - nell’ambito del processo di razionalizzazione del sistema delle misure di sicurezza personale - l’immediato avvio delle modifiche dell’assegnazione e gestione dei dispositivi di tutela dirette ad evitare sprechi di risorse umane e finanziarie e ad assicurare, nel contempo, l’adeguata protezione di coloro che sono esposti a rischio e il riconoscimento del delicato compito del personale delle Forze di polizia quotidianamente impegnato in tali servizi.

In particolare, la valutazione sull’esposizione a rischio potenziale dovrà essere ricondotta non a generiche minacce o intimidazioni, ma alla motivata possibilità di compimento di azioni criminose dirette a ledere l’incolumità fisica del soggetto, in presenza di elementi informativi attendibili o episodi significativi di pericolo, ovvero alla particolare capacità offensiva dell’organizzazione criminale di riferimento.
Tutto ciò, ovviamente, mantenendo inalterata la soglia di attenzione verso le situazioni di esposizione a rischio e l’efficacia dei conseguenti dispositivi di protezione.

Per l’attuazione delle misure di protezione, i prefetti dovranno verificare il rigoroso rispetto delle modalità operative previste dalla normativa vigente che prevedono l’accertamento della possibilità, per il tutelato o l’Amministrazione di appartenenza o di riferimento, di porre a disposizione delle Forze di polizia autovetture ed autista.


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