“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CROCETTA: ESPOSTO CONTRO LE SOCIETÀ ‘MAFIOSE’ DEL PADRINO

Crocetta annuncia esposto contro società “Il Padrino sas” e “The God Father sas” che utilizzano logo Regione Siciliana 
Palermo, 26 mar. 2014. Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, annuncia aver fatto un esposto per verificare per quale ragione una manifestazione denominata “Sicilia viva in festa”,  organizzata dalle società denominate  “Il Padrino sas” e “The God Father sas”, che si svolge nelle regioni del nord Italia,  abbia ripetutamente utilizzato il logo della Regione Siciliana che può essere autorizzato solo dalla presidenza così come previsto dal regolamento.
Non avendo l'attuale presidenza autorizzato l'utilizzo del logo della Regione Siciliana per nessun evento privato,  il presidente Crocetta ha annunciato l'immediata diffida a rimuovere il logo dal sito della società (www.dolcezzesicilianeilpadrino.com) nonché ad utilizzarlo per manifesti pubblicitari e un esposto alla Polizia postale e alla Procura della Repubblica, non solo per l'uso improprio del logo stesso, ma per il danno di immagine che viene arrecato alla Regione dall'utilizzo del logo in un contesto assolutamente inaccettabile dalle istituzioni e dal popolo siciliano.

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