Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

GIORNATA DELL'ACQUA: 1.400 BAMBINI AL GIORNO MUOIONO DISIDRADATI

Giornata mondiale acqua. Unicef e Oms: 1.400 bambini al giorno muoiono disidradati
22/03/2014 - Il mondo celebra oggi la Giornata internazionale dell’acqua. Gli Obiettivi del Millennio dicono che circa il 90% della popolazione mondiale ha accesso a fonti di acqua potabile e tuttavia Unicef e Oms denunciano una realtà drammatica: quella dei 1.400 bambini al giorno che muoiono per malattie legate alla mancanza d’acqua. E nelle zone povere del pianeta sono 800 milioni le persone che non hanno acqua potabile.
È una di quelle stragi quotidiane e silenziose, che non gode del favore dei media se non quando c’è chi ne rende pubblici i dettagli, sempre agghiaccianti: 1.400 bambini uccisi ogni 24 ore per mancanza d’acqua e di igiene, consumati da malattie diarroiche. Il dato dell’Unicef e dell’Organizzazione mondiale della sanità è inserito in un quadro generale altamente critico, che parla di circa 768 milioni di persone senza accesso all’acqua potabile, più della metà concentrate in zone rurali e povere, soprattutto in Cina, India, Etiopia, Indonesia, Congo, Bangladesh. Nuove tubature, pozzi e pompe hanno migliorato negli ultimi anni l’approvvigionamento dell’acqua per milioni di persone – nel 2010 questo Obiettivo di Sviluppo del Millennio è stato raggiunto per l'89% – ma “ciò che continua a essere scioccante – ha dichiarato il responsabile Unicef per i programmi di sviluppo legati all’acqua, Sanjay Wijesekera – è che anche nei Paesi a medio reddito ci sono milioni di poveri che non hanno accesso ad acqua sicura”.

L’Unicef ha un suo programma di sviluppo nel settore, denominato “Wash”, attivo in oltre 100 Paesi, assime ad altre iniziative che garantiscono acqua sicura in zone isolate e in miseria. Pozzi scavati a mano portano ad esempio acqua a 100 mila persone in Pakistan. Tuttavia, è l’appello del responsabile Unicef, “il mondo intero non deve fermarsi finché ogni uomo, donna e bambino non avrà l’acqua e i servizi igienici cui ha diritto, proprio perché sono diritti umani”.

(Alessandro De Carolis, Radio Vaticana)

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