Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PRECARI COMUNE MESSINA, FINALMENTE CHIARI I PROPOSITI DELL’AMMINISTRAZIONE ACCORINTI

Ora si passi dai propositi ai fatti
Messina, 15/03/2014 - Le CISL FP e UIL FPL pur riconoscendo utili alla vertenza precariato del Comune di Messina le delibere di indirizzo adottate dalla Giunta, certamente frutto di una mediazione ragionata e corale e di una interlocuzione propositiva con un’Amministrazione dichiaratamente sensibile al problema, non possono nascondere il timore per l’incerto esito che potrebbero avere tali provvedimenti.
Infatti, ancora una volta, invitiamo tutti, con senso di responsabilità e realismo, a non abbandonarsi ad affrettati trionfalismi. Non si tratta di fare l’esame del dna per accertare la paternità, ma di sincerarsi che i provvedimenti finali ed operativi siano adottati e vengano raggiunti gli obbiettivi della stabilizzazione e dell’integrazione oraria !
Perciò, riteniamo ottimo che l’Amministrazione abbia finalmente riconosciuto le esigenze di tutti i Dipartimenti comunali, coinvolgendo così tutti i lavoratori precari presenti nell’Ente (contrattisti ed ASU) per l’estensione a 35 ore, abbandonando così pericolosi sentieri di “guerre tra poveri” e garantendo pari dignità a tutti.

Il Sindacato con serietà e genuino ruolo di tutela per i più deboli tra i lavoratori, adesso, non deve gareggiare sulla paternità dei risultati ottenuti o limitarsi all’apprezzamento dei propositi manifestati dall’Amministrazione, ma deve fortemente vigilare perché vengano adottati, in tempi brevissimi e certi, i provvedimenti esecutivi per trasformare detti propositi in fatti.
Tuttavia, non nascondiamo il timore che per poter pronunciare la parola fine su questa vicenda annosa si debba ancora lottare. Pertanto in questo momento non servono iniziative di sorta, bensì grande collaborazione e sinergia tra Sindacati e Lavoratori, rimanendo pronti a nuove eventuali ulteriori manifestazioni, che purtroppo, lungo il percorso, potranno essere necessarie, e ciò in considerazione dei limiti imposti dai contratti alla partecipazione dei dipendenti alle assemblee in orario di lavoro.

Proprio sul versante della stabilizzazione bisognerà lavorare con attenzione, nella certezza della percorribilità rispetto all’approvando nuovo piano di riequilibrio e sapendo che gli atti da porre in esser sono tanti, partendo dalla definizione del piano del fabbisogno triennale del personale che dovrà comprendere tutti i precari nel rispetto delle categorie di appartenenza.
Responsabilmente, invitiamo i Lavoratori a mantenere atteggiamenti sereni senza sprecare risorse, adesso per plaudire all’incerto, che poi potranno essere utili per seguire, anche con azioni importanti, l’evolversi della vertenza, rimanendo immutato il preciso impegno di CILS FP e UIL FPL di tenere costantemente informata tutta la platea.

Commenti