Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RIDUZIONE SPESA PUBBLICA, UILPA: “ SI AI TAGLI, MA NON AL TAGLIERE”

Comunicato del Segretario Generale della UILPA Benedetto Attili
Roma, 11 marzo 2014 - Nell’attesa di conoscere il piano di interventi per la Spending Review del Commissario Carlo Cottarelli, il Segretario Generale della UILPA, Benedetto Attili, ha sottolineato in una nota “l’assoluta preoccupazione per possibili soluzioni suscettibili di produrre un ulteriore declassamento del livello dei servizi erogati dalla
Pubblica Amministrazione ai cittadini attraverso un altro depauperamento delle risorse per il funzionamento delle strutture deputate a tale scopo”.

Continua Attili “I tagli siano selettivi e finalizzati ad eliminare la spesa improduttiva del Paese, occorrono interventi mirati per eliminare gli sprechi, i costi ingiustificati derivanti dalle procedure distorte per l’acquisizione di beni e servizi, nonché gli sperperi dovuti alla duplicazione di funzioni, al mantenimento di organismi inutili, agli esborsi stellari per ingiustificate indennità e benefit ad alcuni manager pubblici.”
Prosegue il Segretario Generale della UILPA: “Sia salvaguardata, anzi migliorata, la qualità dei servizi pubblici onde consentire alla Pubblica Amministrazione di continuare ad esercitare il ruolo che la Costituzione le ha affidato e che gli ultimi Governi hanno fortemente compromesso con provvedimenti iniqui, che minano il sistema di welfare pubblico”.

“Il Governo” conclude Attili “sia ben consapevole che, se per la ripresa dell'economia il ruolo della Pubblica Amministrazione sarà determinante, è necessario che si trovino da subito risorse per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego fermi ormai dal 2009. Una giusta retribuzione è un diritto sacro che non è più possibile ipotecare in favore di altri interessi.
L’efficienza della Pubblica Amministrazione poggia su due punti cardine: la salvaguardia del livello dei servizi erogati e la tutela della professionalità degli operatori. Se saltano non si va da nessuna parte".


Commenti

  1. Ma quando mai Attili ed il suo sindacato si sono preoccupati della qualita del servizio publico?
    L'UILPA si preoccupa solo di aumentare gli stipendi, degli sprechi se n'e' sempre fregata.
    I sindacati ancor piu dei partiti sono responsabili della corruzione imperante.

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