Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ACCORINTI HA DIMENTICATO I DIRITTI DEGLI “ULTIMI”

Pubblichiamo il comunicato stampa del'Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili, con le dichiarazioni del Presidente Regionale dott. Rosetta Pagliuca e del Consigliere Nazionale dott. Michele Tomasello, in merito alla politica dell'Amministrazione Accorinti sul trasporto gratuito disabili e invalidi
Messina, 5 Aprile 2014. “Renato Accorinti ha impostato la sua campagna elettorale mettendo in evidenza i problemi degli 'ultimi', ma in questo senso la nostra delusione è davvero tanta”.
Non usano mezzi termini il Consigliere Nazionale ed il Presidente regionale dell'Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili, Mi-chele Tomasello e Rosetta Pagliuca, in merito alla politica attuata dall'Ammini-strazione Comunale di Messina.
I due autorevoli rappresentanti dell'Anmic, intervengono in generale sulla politica dell'Amministrazione Accorinti in merito alle categorie svantaggiate e toccano, in particolare, il problema delle tessere gratuite per il trasporto pubblico dei disabili ed invalidi, i quali avrebbero diritto ad ottenerle in modo totalmente gratuito. La Legge Regionale che regola tale beneficio, è la n.9 del 1 Ottobre 1992, che fa se-guito ad altre leggi del '81 e del 1983. A ciò va aggiunto anche un ricorso vinto da un'associazione di categoria, che si concluse con una sentenza del 20 Giugno del 2000 del Cga che non lascia dubbi ad interpretazioni in merito alla gratuità del trasporto pubblico per le categorie svantaggiate.
 “Ciò che ci lascia davvero basiti -proseguono Tomasello e Pagliuca- è la leggerezza con la quale palazzo Zanca affronta questi problemi. Il Comune di Messina -spiegano i rappresentanti dell'ANMIC- di fatto fungerebbe da intermediario. Dovrebbe soltanto inviare l'elenco degli aventi diritto, alla Regione siciliana. Non ci risulta che ciò sia stato fatto, mentre disabili ed invalidi attendono di avere rico-nosciuto, da due, anni un sacrosanto diritto. E' chiaro -concludono il componente nazionale e la segretaria regionale ANMIC- che se non ci perverranno segnali concreti da questa Amministrazione, provvederemo ad organizzare manifestazioni eclatanti, per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica e tutelare i diritti degli ultimi”.

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