“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

DIGOS A SCUOLA AL “CASSARÀ” DI PALERMO: “NON CI PREOCCUPI LA PRESENZA DELLE FORZE DI POLIZIA DENTRO LA SCUOLA”

Palermo, 8 aprile 2014 - “L'accesso effettuato dalla Digos della polizia al Liceo Linguistico “Cassarà” di Palermo è stato disposto dall’autorità giudiziaria; un provvedimento davanti al quale nessuno può opporsi, tanto meno un dirigente scolastico, il cui comportamento è stato di assoluto rispetto delle norme di legge”: l’europarlamentare Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea, commenta così l’intervento delle forze dell’ordine al “Cassarà” per gli accertamenti disposti dalla Procura di Palermo a seguito delle occupazioni di novembre e dicembre scorsi.


“Parlo da genitore più che da europarlamentare, dato che anche alle mie figlie che frequentano questo istituto è stato negato in quei giorni il diritto di entrare a scuola e durante le occupazioni sono stati distrutti beni che appartengono alla collettività. Non credo sia opportuno pensare che la presenza della Digos al “Cassarà” possa intimidire gli studenti. Mi preoccuperei se dentro un istituto scolastico ci fosse la mafia, non la polizia che è lo Stato” continua Sonia Alfano.


“Abbiamo peraltro appena saputo di proteste di studenti contro la polizia e contro la dirigente Daniela Crimi, alla quale va tutta la mia solidarietà. Poiché viviamo in uno Stato di diritto ci auguriamo che tutto ciò possa essere solo una brutta parentesi. Chi di dovere intervenga al fine di chiarire che la presenza della polizia al “Cassarà”, per espletare un accesso su ordine dell'autorità giudiziaria, non può e non deve essere inteso come un atto di ostilità ma va anzi interpretato come un modo per garantire gli studenti, la loro sicurezza e il loro diritto allo studio” conclude Sonia Alfano.


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