Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FORMAZIONE PROFESSIONALE, PREOCCUPAZIONI PER L’ANGOSCIANTE AGGRAVARSI DELLO STATO DI CRISI

Al Presidente della Regione Siciliana, Dott. Rosario Crocetta Palazzo D’Orleans, Palermo, All’Assessore Regionale alla Pubblica, Istruzione ed alla Formazione Professionale, Nelli Scilabra, Al Dirigente Generale Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale Avv. A.R. Corsello
Catania, 04.04.2014 - Lo Snals Confsal settore formazione professionale manifesta preoccupazioni per l’angosciante aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore per non aver ancora percepito le spettanze maturate ad oggi che, in alcuni casi, arrivano a più di 22 mensilità.
Tale situazione sta creando un allarme sociale che porta questa organizzazione sindacale a dichiarare lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale.

All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i
lavoratori del settore, si aggiunge un’ ulteriore emergenza che induce la sottoscritta organizzazione
sindacale a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. Infatti, l’amministrazione
regionale non applica le leggi regionali a tutela dei lavoratori della formazione professionale, circostanza
questa che mette fortemente a rischio la mancata retribuzione e la continuità lavorativa di una buona
parte dei lavoratori del settore.

Pertanto, lo Snals Confsal nel reclamare al Governo di concretizzare il proprio impegno assunto nei
confronti dei lavoratori, dichiara lo stato di agitazione del personale della formazione professionale e di intraprendere tutte le iniziative di lotta per la tutela dei lavoratori.

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