Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LUIGI TENCO, LA SUA MORTE SOSPETTA A STORIE SU RAI STORIA

Rai Educational presenta Storie Sospette, in onda martedì 29 aprile alle 23.15 su Rai Storia – ch. 54 del Digitale terrestre e ch. 23 TivùSat. Giancarlo Governi e Gianni Borgna, recentemente scomparso, raccontano cinque grandi misteri italiani: la puntata è dedicata a Luigi Tenco, cantautore della prima ondata, è uno dei più grandi innovatori della canzone italiana, attardata ancora, alla fine degli anni Cinquanta, su cliché melodici e sulla rima cuore-amore

28/04/2014 - Arrivato a Genova da un paesino del Piemonte, Tenco, dopo avere iniziato con scarsi risultati la carriera universitaria, si aggrega al gruppo dei “genovesi” (Paoli, Lauzi, De André) che suonano più che altro per diletto in locali e balere del capoluogo ligure e dei dintorni. La sua fortuna, come anche quella degli altri amici, la deve a Nanni Ricordi, rampollo della celebre casa discografica, che scommette su di loro e, attraverso la loro musica, su un rinnovamento radicale della canzone italiana. I risultati saranno, soprattutto per lui, alterni ma non mancheranno i successi, dalla celeberrima sigla televisiva dello sceneggiato sul commissario Maigret ai trionfi sudamericani.

Alla metà degli anni Sessanta, al pari di Paoli e di altri cantautori, Tenco lascia la casa discografica milanese Ricordi per la romana (in realtà statunitense e multinazionale) RCA. L’industria del disco sta cambiando pelle e sforna successi a getto continuo per un fatturato da capogiro. Per molti sarà una manna, per Tenco l’inizio della fine. Quello non è il suo mondo. Il suo universo intimista non ha molto a che fare con i media e proprio al Festival di Sanremo, dove approderà alla ricerca di un successo troppo a lungo mancato, Tenco si toglierà la vita il 27 gennaio del 1967 per non essere entrato in finale e per il rimorso di avere coinvolto la grande Dalida, in quel momento sua compagna nella vita, in quel fiasco clamoroso. Anche la sua morte lascerà aperti molti interrogativi. Che si sia trattato di suicidio appare pressoché certo. Ma le motivazioni e la meccanica di quel gesto restano ancora tutte da chiarire.

Commenti