Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

RETE OSPEDALIERA MESSINA, CGIL: "LA PROPOSTA DELL’ASSESSORE BORSELLINO PENALIZZATA FORTEMENTE LA PROVINCIA DI MESSINA"

LA CGIL DI MESSINA GIUDICA NEGATIVAMENTE L’IPOTESI DI RICONVERSIONE DELLA RETE OSPEDALIERA PROPOSTA DALL’ASSESSORE ALLA SALUTE. PENALIZZATA FORTEMENTE LA PROVINCIA DI MESSINA: RISPETTO AL 2008 SI PERDEREBBERO INFATTI 388 POSTI LETTO. E QUESTO A FRONTE DELLA MANCANZA DI QUALSIASI INTERVENTO DI POTENZIAMENTO DEI SERVIZI SANITARI SUL TERRITORIO


Messina, 8 aprile ’14 - La CGIL di Messina giudica negativamente l’ipotesi di riconversione della rete ospedaliera proposta dall’Assessore alla Salute in VI Commissione all’Assemblea Regionale Siciliana.
Pesanti i tagli operati: dal 2008 al 2014 si perderebbero 388 posti letto, ma di questi ben 268 sarebbero quelli che verrebbero meno con l’ultima rimodulazione proposta dal Governo Regionale, con la probabile scomparsa di strutture importanti per la salute dei cittadini.

Un taglio ancora più inaccettabile, afferma la CGIL di Messina, perché il tutto avviene senza potenziare i servizi sanitari sul territorio, col rischio che l’utenza si rivolga sempre più a quel posto di “frontiera” che sono diventati i pronto soccorso, rischiando di paralizzarli e di far venire meno quello che è il loro principale compito, cioè l’emergenza.

Si continua ancora nella politica dei tagli, anche se questi sono dettati in parte da normative nazionali, senza agire sulle cause profonde che determinano i disavanzi in materia di spesa sanitaria e si agisce pesantemente sulle strutture pubbliche ( i posti letto dei privati accreditati diminuiscono solo di 27 unità nel periodo 2008 – 2014, su un taglio complessivo di 388, mentre il pubblico ne perde 361).

La decurtazione di posti letto potrà avere conseguenze sul piano occupazionale, denuncia la CGIL: infatti le dotazioni organiche sono conseguenza del rapporto posti letto/personale medico, infermieristico ed ausiliario.
Il tutto, si sottolinea, è avvenuto senza alcun confronto con le realtà territoriali sociali, il che inevitabilmente potrà avere delle conseguenze negative sui livelli assistenziali delle diverse realtà.
La CGIL di Messina chiede che sulla proposta di rete ospedaliera si apra un immediato confronto con il sindacato, per giungere ad una modifica che vada nel senso di migliorare la qualità dell’assistenza.

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