Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BROLO: “I CREDITORI POSSONO ATTENDERE, LA VERITÀ È CHE ABBIAMO PERSO UN’OCCASIONE”

Brolo. La minoranza consiliare: "La nuova Amministrazione manca il primo fondamentale appuntamento. La scadenza del 3 giugno è stata ignorata per sbadataggine, per superficialità, per impreparazione, oppure perché la nuova compagine amministrativa era impegnata a spartire cariche e poltrone"
Brolo (Me), 11/06/2014 - Giorno 3 giugno 2014 è scaduto il termine perentorio, previsto dal D.M. 10.02.2014, per trasmettere alla Cassa Depositi e Prestiti la richiesta di anticipazione delle
somme relative alle posizioni debitorie dell'Ente maturate al 31.12.2012, tanto per i debiti certi liquidi ed esigibili, quanto per i debiti fuori bilancio riconoscibili alla medesima data. Si trattava di un'ulteriore tranche di un miliardo e ottocento milioni di Euro, che il Governo con il Decreto 35/2013, noto anche come "Sblocca-debiti", aveva messo a disposizione degli Enti Locali per favorire il pagamento dei loro creditori.

La lista "Per Brolo" ha più volte ribadito nel corso della campagna elettorale, come attraverso il ricorso ai fondi collegati al Decreto 35/2013, sarebbe stato possibile procedere al pagamento dei creditori del Comune di Brolo. Ma inutilmente!

Il suddetto termine è invece decorso nell'inerzia della nuova compagine amministrativa, che evidentemente - neppure in un momento particolarmente delicato, dal punto di vista economico, come quello attuale - ha ritenuto di dover operare con solerzia ed attenzione al fine di ottenere l'attribuzione delle menzionate somme, che sarebbero state disponibili già da fine giugno 2014 ed avrebbero certamente costituito una vera e propria boccata d'ossigeno per artigiani, commercianti, imprenditori e liberi professionisti di Brolo.

Quanto sopra evidenziato, comporta che le ragioni creditorie di molti nostri concittadini risultano con ogni probabilità gravemente compromesse o, nella migliore delle ipotesi, differite almeno per diversi anni.
Insomma, la scelta dell’Amministrazione appare davvero infelice. Vi erano a disposizione quasi due miliardi: non bisognava accendere un nuovo mutuo come strumentalmente si vuole far credere alla cittadinanza, ma fare ricorso ad una anticipazione (da restituire in trenta anni) che avrebbe però consentito di estinguere subito posizione debitorie pregresse.
La verità è che abbiamo perso un’occasione.
La scadenza del 3 giugno è stata ignorata per sbadataggine, per superficialità, per impreparazione, oppure perché la nuova compagine amministrativa era impegnata a spartire cariche e poltrone, piuttosto che prendere a cuore la grave situazione economica del Paese?

Insomma, se il buon giorno si vede dal mattino, i cittadini di Brolo hanno ben poco da stare allegri!!

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