Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GIOIOSA MAREA, PRESENTAZIONE DEL LIBRO "L'ANELLO DELLA REPUBBLICA" DI STEFANIA LIMITI

07/07/2014 - Oggi, sabato 7 giugno 2014, alle ore 18:30, presso il cineteatro comunale “Franco Borà” di Gioiosa Marea, è in programma la presentazione del libro "L'Anello della Repubblica" di Stefania Limiti - la scoperta di un nuovo servizio segreto dal fascismo alle brigate rosse. L'evento culturale ha il patrocinio del comune di Gioiosa Marea. Dopo i saluti del sindaco, Eduardo Spinella, relazionerà Michele Ristuccia.
“Molto si e’ scritto e detto su giornali e libri, ma qual'è la verità, chi era Titta, capo dell’Anello, che faccia aveva e qual’era il compito assegnatogli? Da chi dipendeva e a chi riferiva? Forse oggi qualche verità verrà svelata e molte mistificazioni verranno smentite. L’Anello non ha mai avuto nelle proprie file ne’ uomini della criminalità o della malavita, nè tanto meno ha seminato morti, ma ha pagato con la vita di molti suoi uomini per un ideale di servizio verso lo Stato e l'Italia, forse mai riconosciuto e apprezzato.”


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