Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

GIOIOSA MAREA, PRESENTAZIONE DEL LIBRO "L'ANELLO DELLA REPUBBLICA" DI STEFANIA LIMITI

07/07/2014 - Oggi, sabato 7 giugno 2014, alle ore 18:30, presso il cineteatro comunale “Franco Borà” di Gioiosa Marea, è in programma la presentazione del libro "L'Anello della Repubblica" di Stefania Limiti - la scoperta di un nuovo servizio segreto dal fascismo alle brigate rosse. L'evento culturale ha il patrocinio del comune di Gioiosa Marea. Dopo i saluti del sindaco, Eduardo Spinella, relazionerà Michele Ristuccia.
“Molto si e’ scritto e detto su giornali e libri, ma qual'è la verità, chi era Titta, capo dell’Anello, che faccia aveva e qual’era il compito assegnatogli? Da chi dipendeva e a chi riferiva? Forse oggi qualche verità verrà svelata e molte mistificazioni verranno smentite. L’Anello non ha mai avuto nelle proprie file ne’ uomini della criminalità o della malavita, nè tanto meno ha seminato morti, ma ha pagato con la vita di molti suoi uomini per un ideale di servizio verso lo Stato e l'Italia, forse mai riconosciuto e apprezzato.”


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