Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ROBERTO IADICICCO, DIRETTORE DELL'AGI CHIUDE IL CICLO DI INCONTRI DI I CAREA MESSINA

07/06/2014 - Con il tema “L’uso e il cattivo uso dei mezzi di informazione nella politica” tenuto da Roberto Iadicicco, direttore dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia - una delle due più importanti agenzie di notizie italiane) si chiude il ciclo di incontri I CARE. L’incontro si terrà a Messina oggi, sabato 7 giugno 2014 alle ore 17.00 presso la Chiesa di Santa Maria Alemanna.
Il percorso I CARE, promosso da centro di mondialità Senza Frontiere e sponsorizzato da Barbera Caffè, è nato con il desiderio di riappassionare i giovani e i meno giovani alla Politica con la P maiuscola. Iniziato a gennaio 2014 si è svolto con cadenza mensile ed ha visto nei sei appuntamenti precedenti relatori come Gaetano Silvestri - presidente della Corte Costituzionale, Felice Scalia - gesuita, Pietro Navarra - Rettore dell'Univesrità di Messina, affrontare temi appassionanti: dal diritto di voto, agli organi di garanzia costituzionale, all'etica nella politica.
Oggi è la volta dell'informazione.

“Vogliamo diffondere e far crescere una politica sana, eticamente orientata, finalizzata al bene comune. Questa idea di politica non appartiene né alla destra né alla sinistra. Questa idea di politica, orientata solo ed esclusivamente al servizio della collettività, rappresenta l'unico significato che può avere la parola politica. I Care è nato proprio dalla convinzione che oggi sia sempre più urgente educare i giovani alla costruzione di coscienza critica e del senso di bene comune, in una parola alla Politica” – afferma Lucy Fenech, responsabile del centro Senza Frontiere.

“Il ciclo di incontri I Care si chiude sabato prossimo ma vogliamo continuare a lavorare in questa direzione e stiamo già pensando a nuovi appuntamenti da settembre 2014”

Commenti